Protesi mammarie e mastoplastica additiva: tecniche, benefici e recupero
La mastoplastica additiva è l’intervento di chirurgia estetica più richiesto a livello mondiale. Consiste nell’inserimento di protesi mammarie per aumentare il volume del seno, migliorarne la forma o ripristinare la simmetria in caso di asimmetrie congenite o esiti di interventi chirurgici. Non si tratta solo di un intervento estetico: in molti casi rappresenta un importante passo verso il recupero del benessere psicologico e della fiducia in sé stesse
Tipi di protesi mammarie
Le protesi utilizzate oggi sono sicure e realizzate con materiali di ultima generazione. Esistono principalmente due tipologie:
- Protesi rotonde: indicano un risultato più pieno e voluminoso, soprattutto nella parte superiore del seno.
- Protesi anatomiche: dalla forma “a goccia”, permettono un effetto più naturale e armonico.
Le protesi possono essere posizionate davanti o dietro il muscolo pettorale, a seconda delle caratteristiche anatomiche della paziente e dell’obiettivo estetico concordato con il chirurgo.
Tecniche chirurgiche
L’inserimento delle protesi può avvenire attraverso diverse vie di accesso:
- Incisione inframammaria (sotto il seno): la più comune e sicura, consente un ottimo controllo durante l’intervento.
- Incisione periareolare: posizionata lungo il bordo dell’areola, è discreta ma non sempre indicata.
- Incisione ascellare: evita cicatrici sul seno, ma richiede maggiore esperienza chirurgica.
La scelta della tecnica dipende da vari fattori: conformazione del torace, qualità della cute, grandezza desiderata e preferenze personali.
Benefici della mastoplastica additiva
Oltre all’aspetto estetico, la mastoplastica additiva comporta numerosi benefici:
- Miglioramento dell’autostima e della percezione corporea.
- Recupero della femminilità dopo gravidanze o interventi demolitivi.
- Correzione di malformazioni congenite o asimmetrie.
L’obiettivo è ottenere un seno armonico, proporzionato al corpo e dall’aspetto naturale.
Recupero post-operatorio
Il decorso varia da paziente a paziente, ma in genere:
- È necessario un riposo relativo nei primi giorni.
- Si consiglia l’uso di un reggiseno contenitivo per alcune settimane.
- Dopo circa 7-10 giorni è possibile riprendere una vita normale, evitando però sforzi intensi o sport fino al via libera del chirurgo.
Grazie alle moderne tecniche, i tempi di recupero sono più rapidi e il dolore post-operatorio è meglio controllato.


