Quali sono le possibili complicazioni durante il parto?

Autore: Top Doctors®
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Editor: Top Doctors®

Il parto è un processo naturale, m, alle volte, pericoloso. Infatti, pur trattandosi di un intervento di routine, possono sempre presentarsi delle complicazioni. I migliori esperti in Ginecologia ci parlano dei rischi del parto.

 

Che cos’è un parto e quali rischi comporta?

Il parto è un processo naturale e bellissimo che, se non tenuto sotto controllo da un team medico specializzato, può diventare pericoloso, sia per la madre che per il bambino. Il procedimento di un parto può essere diviso in quattro parti:

  1. Fase di preparazione: può durare da qualche ora a qualche giorno, è frequentemente accompagnata da sintomi come contrazioni, perdita di liquido viscoso (mucosa) nella zona vaginale, sensazione di affaticamento o dissenteria.
  2. Inizio del travaglio e dilatazione del collo dell’utero: caratterizzata da contrazioni dolorose e ravvicinate fra di loro.
  3. Discesa del bambino lungo il canale del parto
  4. Espulsione del bambino: corrisponde alla fase in cui il feto percorre il canale del parto ed esce dal corpo della mamma, la nascita.

 

Possibili complicazioni durante il parto

Si tratta dell’intervento più comune in assoluto, ma ciò non significa che sia il più semplice. Esistono diverse complicazioni, e, purtroppo, il rischio di mortalità è ancora troppo alto. Attraverso un monitoraggio del feto, gli specialisti sono in grado di rilevare i feti a rischio e mettere in marcia delle misure per migliorare l’esito perinatale.

In seguito, esporremo solo alcune delle possibili complicanze di un parto:

 

  1. Il travaglio prolungato

Si definisce travaglio prolungato quel travaglio che dura più di 20 ore. È possibile che il feto sia bloccato e, di conseguenza, il bambino assume una posizione anomala. Lo specialista valuterà la necessità di intervenire con un cesareo.

  1. Il distacco della placenta

Si verifica quando la placenta si stacca, in maniera anomala e prematura, dall’utero. Questa condizione può mettere seriamente in pericolo sia la vita della madre che quella del feto. È caratterizzata da forti dolori addominali e le cause sono sconosciute.

  1. Emorragia nel post-partum

È la più frequente causa di mortalità materna. Può essere dovuta ad un distacco precoce della placenta, ad una lesione etc. Si può verificare fino ad un mese dopo il parto.  

  1. Trombosi venosa

Tutte le donne incinte manifestano una stasi venosa, che le predispone a una serie di patologie trombotiche. Per questo motivo, se si sospetta un rischio di trombosi venosa profonda, è necessario realizzare un Eco-ColorDoppler delle articolazioni inferiori.

  1. Tromboembolia polmonare

Fortunatamente, si tratta di una patologia molto rara, che si manifesta con un aumento della respirazione (tachipnea) ed ipossia. Di fronte ad un sospetto del genere, è obbligatorio effettuare un angio-tac ed una scintigrafia.

 

Articolo redatto con la collaborazione del Dottor Santiago Bau, ginecologo

 Redazione di Topdoctors

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Ginecologia e Ostetricia


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