Quando le lacrime sono il sintomo di una depressione

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 22/11/2017
Editor: Top Doctors®

A chiunque capita di vivere dei periodi in cui tutto sembra sfuggire al proprio controllo: ci si sente fragili davanti alle avversità e incapaci di superare i problemi. Un appoggio psicologico può aiutare a prevenire una situazione più grave.

 

 

La depressione reattiva

 

È normale che il pianto sia la prima reazione quando ci si trova in queste situazioni. Queste manifestazioni si chiamano clinicamente “labilità emozionali” e spesso sono il campanello d’allarme per l’inizio di una depressione reattiva (cioè causata da motivi spiegabili e rintracciabili). L’importanza di una diagnosi precoce eviterà trattamenti successivi di maggior importanza e ulteriore sofferenza emotiva.

 

A che età colpisce?

 

Purtroppo, la depressione può colpire a qualsiasi età, in quanto siamo sempre soggetti a cambiamenti o avversità che possono modificare la nostra vita e il nostro modo di essere.

Quante volte vediamo adolescenti tristi e trasandati, che non riescono ad alzarsi dal letto o che non si godono la propria giovinezza? Quante volte abbiamo visto una persona che ha lavorato per tutta la vita in modo attivo e allegro, ma che dopo la perdita del lavoro o il pensionamento inizia a dare segni di depressione? Le perdite affettive (morte, divorzi, solitudine, etc.) non hanno lo stesso impatto emotivo su ogni persona.

 

 

Come viene curata la depressione?

 

Queste depressioni, considerate appunto reattive, vengono curate attraverso un trattamento psicologico cognitivo-comportamentale. Generalmente si ottengono buoni risultati, e solo in alcune occasioni, e comunque solo dopo una psicodiagnosi adeguata, si ricorrerà ai medicinali in abbinamento al trattamento psicologico.

 

Le depressioni biologiche, quelle maggiori o i disturbi bipolari richiedono un trattamento parallelo, cioè l’assunzione di psicofarmaci in abbinamento ad un trattamento cognitivo-psicopedagogico, in cui è necessaria una continua relazione psicologo-paziente-famiglia-psichiatra.

 

Piangere in continuazione può essere il sintomo di una depressione: bisogna chiedere immediatamente un appoggio psicologico per evitare che la situazione peggiori e che si renda necessaria l’assunzione di farmaci. 

 

 Redazione di Topdoctors

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Psicologia


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