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Precisione, personalizzazione e innovazione nella cura oncologica

Erogare la dose al volume bersaglio, con la massima precisione possibile, limitando l’esposizione dei tessuti sani: è questo il principio che rende la radioterapia interventistica (brachiterapia) una delle espressioni più avanzate della radioterapia di precisione

IN SINTESI

La Radioterapia Interventistica (brachiterapia) utilizza sorgenti radioattive collocate temporaneamente all’interno o in stretta prossimità del bersaglio. La rapida caduta di dose consente di ottenere un’elevata conformazione al target e di ridurre la dose agli organi circostanti.

Che cos’è e quando viene utilizzata?

La Radioterapia Interventistica è una modalità di trattamento in cui applicatori, aghi o cateteri vengono posizionati nel tumore, nel letto tumorale o nelle immediate vicinanze. Attraverso questi dispositivi una sorgente radioattiva viene condotta, per un tempo definito dal piano di trattamento, nelle posizioni necessarie a erogare la dose prescritta. Al termine della seduta il paziente non rimane radioattivo.


La Radioterapia Interventistica trova applicazione in numerose sedi oncologiche, con un ruolo particolarmente consolidato nei tumori ginecologici e indicazioni anche in neoplasie della prostata, della mammella, dell’ano, della cute e del distretto testa-collo. L’indicazione dipende sempre dalla sede, dallo stadio, dall’anatomia, dai trattamenti precedenti e dagli obiettivi clinici.

Come si svolge il trattamento di Radioterapia Interventistica?

Il percorso inizia con una valutazione multidisciplinare e con la definizione dell’indicazione. Il posizionamento degli applicatori o dei cateteri viene quindi eseguito secondo la sede da trattare. A seconda della procedura può essere effettuata in regime ambulatoriale o in regime di ricovero. TC, risonanza magnetica ed ecografia possono contribuire alla ricostruzione anatomica, alla definizione del target e degli organi a rischio e all’ottimizzazione dosimetrica.


La pianificazione computerizzata permette di modulare tempi e posizioni della sorgente per adattare la distribuzione di dose alla geometria reale del paziente. Questa integrazione tra gesto interventistico, imaging e pianificazione rappresenta uno degli elementi distintivi della radioterapia interventistica moderna.

Perché la Radioterapia Interventistica rappresenta una svolta nella cura oncologica?

  • Precisione: Elevata dose nel bersaglio con rapida riduzione della dose a distanza.
  • Personalizzazione: Applicatori, imaging e piano dosimetrico vengono adattati all’anatomia e al quadro clinico del paziente.
  • Efficienza: Consente schemi terapeutici concentrati in un numero limitato di sedute e la preservazione d’organo.


Il vantaggio non è soltanto dosimetrico. La possibilità di concentrare il trattamento in un volume limitato può tradursi, nelle indicazioni appropriate, in preservazione funzionale, contenimento della tossicità e riduzione della durata complessiva del trattamento.

La Radioterapia Interventistica può inoltre rappresentare un’opzione in scenari complessi, compresa la recidiva in aree precedentemente irradiate, quando una nuova irradiazione deve essere valutata con particolare cautela.

Cosa deve sapere il paziente

  • Prima del trattamento: seguire le indicazioni specifiche dell’équipe su preparazione, farmaci, alimentazione e procedure previste.
  • Durante il percorso: segnalare tempestivamente sintomi o disturbi, anche quando sembrano di modesta entità.
  • Dopo il trattamento: rispettare il programma di follow-up per valutare risposta oncologica, tossicità, funzione e qualità di vita.
  • Sempre: evitare indicazioni generiche “fai da te”: la gestione di cute, mucose, dolore e altri sintomi deve essere adattata alla sede trattata e al singolo paziente.

Pubblicazioni selezionate

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  • Lancellotta V, Perrucci E, Piermattei A, et al. Quality of life and cosmesis after breast cancer: whole breast radiotherapy vs partial breast high-dose-rate brachytherapy. Tumori Journal. 2015;101(2):161-167. doi:10.5301/tj.5000233.
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  • Lancellotta V, Pagano S, Tagliaferri L, et al. Individual 3-dimensional printed mold for treating hard palate carcinoma with brachytherapy: A clinical report. Journal of Prosthetic Dentistry. 2019;121(4):690-693. doi:10.1016/j.prosdent.2018.06.016.
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Per approfondimenti clinici e consulenze personalizzate 🩺 Dott.ssa Valentina Lancellotta