Tumore del polmone in fase iniziale: radioterapia stereotassica di precisione in poche sedute
Intervista al Prof. Filippo Alongi, Direttore del Dipartimento di Radio-Oncologia e Radioterapia Avanzata dell’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar di Valpolicella (Verona)
Un trattamento breve, preciso e non invasivo
Nei pazienti con tumore del polmone diagnosticato in fase iniziale e localizzato, la radioterapia stereotassica (SBRT) permette di somministrare dosi molto elevate e precise di radiazioni direttamente sulla lesione, generalmente in 3-5 sedute.
L'obiettivo è radicale: eliminare il tumore, proteggendo il più possibile il polmone sano e gli organi vicini.
Quali sono i vantaggi?
La SBRT concentra il trattamento in pochi giorni, rispetto alle diverse settimane richieste dalla radioterapia tradizionale.
Grazie alle moderne tecnologie di imaging e al controllo del movimento respiratorio, è possibile seguire con grande accuratezza la posizione del tumore e irradiare volumi molto limitati.
Il trattamento è ambulatoriale, non invasivo e generalmente ben tollerato. Ogni seduta dura pochi minuti e il paziente può tornare a casa subito dopo.
È efficace?
Nel tumore polmonare non a piccole cellule (NSCLC) in stadio iniziale, la SBRT consente di ottenere elevatissime percentuali di controllo locale della malattia, generalmente superiori al 90%.
È considerata il trattamento standard per i pazienti che non possono essere sottoposti a intervento chirurgico per età, condizioni generali o altre patologie.
Nei pazienti operabili, chirurgia e SBRT rappresentano due strategie differenti: la chirurgia rimane un riferimento consolidato, mentre la radioterapia stereotassica può essere discussa in casi selezionati, considerando caratteristiche del tumore, rischi operatori e preferenze del paziente.
Paziente trattato con Radioterapia stereotassica nel Dipartimento di Radio-Oncologia e Radioterapia Avanzata diretto dal Prof. Alongi dell’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar di Valpolicella (Verona)
Come viene tollerata?
La maggior parte dei pazienti continua normalmente le proprie attività durante il trattamento.
Gli effetti collaterali immediati sono generalmente modesti. Nelle settimane o nei mesi successivi può comparire un'infiammazione del polmone circostante (polmonite da radiazioni), spesso asintomatica o lieve e solo raramente clinicamente significativa.
La sicurezza dipende anche dalla posizione della lesione: i tumori molto vicini a bronchi principali, cuore, esofago o parete toracica possono richiedere schemi differenti e una particolare attenzione nella pianificazione.
Chi è il candidato ideale?
La SBRT è particolarmente indicata quando:
✓ il tumore è diagnosticato in fase iniziale e non presenta metastasi;
✓ la lesione è di dimensioni relativamente contenute;
✓ il paziente non è operabile o presenta un rischio chirurgico elevato;
✓ si desidera valutare un'alternativa non invasiva alla chirurgia in un caso opportunamente selezionato.
Prima del trattamento sono fondamentali una corretta stadiazione, generalmente mediante TC e PET, e una valutazione multidisciplinare.
In sintesi
➤ Poche sedute, nessun intervento chirurgico e un'elevata probabilità di controllo del tumore.
➤ La radioterapia stereotassica ha profondamente cambiato il trattamento del tumore polmonare in fase iniziale, offrendo a molti pazienti una terapia radicale, precisa, breve e non invasiva.
➤ La tecnologia è fondamentale, ma altrettanto importanti sono la corretta selezione del paziente e l'esperienza del centro.

