Rigenerare la cartilagine con la medicina rigenerativa

Autore: Prof. Giuseppe Pellegrino
Pubblicato: | Aggiornato: 17/11/2018
Editor: Top Doctors®

La medicina rigenerativa, senza dubbio, rappresenta una speranza per coloro che subiscono lesioni articolari che coinvolgono la cartilagine e/o tessuti ossei: difatti, come ci spiega il Prof. Giuseppe Pellegrino, esperto in Ortopedia e Traumatologia a Tremestieri Etneo (Catania), l’utilizzo di cellule staminali favorisce la rigenerazione dei tessuti danneggiati o malati ed accelera i tempi di recupero

In cosa consiste la medicina rigenerativa?

L’obiettivo della medicina rigenerativa, considerato il futuro della medicina del secolo XXI, è quello di identificare le cellule, definite staminali, in grado di sostituire cellule malate e anche quello di ricostruire l’ambiente adatto affinché queste possano essere ospitate e “controllate” (ingegneria dei tessuti). Tale branca della medicina si è affermata grazie all’ampia versatilità/trasversalità disciplinare (cardiologia, neurologia, odontoiatria, oftalmologia) promettendo, inoltre, di curare malattie che attualmente non prevedono alcuna terapia.
A differenza della medicina tradizionale in cui ad esempio gli interventi servono a riparare o rimuovere tessuti danneggiati o malati, nel caso della medicina rigenerativa si mira alla rigenerazione di tali tessuti.

 

Cellule mesenchimali: a cosa servono?

Si stanno impiegando sempre di più le cellule mesenchimali, ovvero cellule madri multifunzionali che possono essere isolate attraverso il cordone ombelicale, il fluido amniotico, il grasso, la placenta, il midollo osseo e il sangue periferico. Vengono definite ‘multifunzionali’ poiché sono specializzate nella produzione di diverse tipologie di cellule (cartilagine, tessuto osseo e grasso) e che permettono la costruzione di un nuovo tessuto che va a sostituire quello danneggiato o usurato.
In ambito prettamente ortopedico, mentre con le infiltrazioni di acido ialuronico e PRP si contrasta l’infiammazione e il dolore, con le cellule mesenchimali si riesce a fa rigenerare nuova cartilagine, pertanto risultano congeniali per una vasta gamma di lesioni articolari (polso, ginocchio, spalla, ginocchio). Recentemente uno studio del King Abdulaziz University Hospital (Arabia Saudita) ha affermato che l’impiego di cellule staminali autologhe può migliorare la sintomatologia legata a patologie articolari di carattere cronico e postraumatico o in esiti di precedenti interventi.

 

Quali sono i pazienti che possono sottoporsi a questo trattamento?

I pazienti che possono sottoporsi a questo intervento sono soprattutto quelli che presentano un danno della superficie di rivestimento cartilaginea e con un artrosi non troppo grave.

 

Quali trattamenti prevede la medicina rigenerativa ortopedica?

In particolare, la Medicina Rigenerativa applicata a lesioni articolari prevede il prelievo di tessuto adiposo dall'addome da cui, mediante una procedura particolare, si isolano le cellule mesenchimali che, quindi, vengono impiantate nella zona in cui manca la cartilagine. I casi in cui si hanno i migliori risultati sono le lesioni condrali delle ginocchia e delle caviglie fino al 3° grado.

 

Quali sono gli orizzonti della medicina rigenerativa?

In futuro, con questo trattamento, si spera di riuscire a bloccare la degenerazione articolare e di poter trattare l’artrosi non più con innesto di protesi ma ridando una nuova superficie cartilaginea alla articolazione degenerata o danneggiata.
Attualmente le cellule mesenchimali sono una fonte importante per la rigenerazione della cartilagine, di tessuti connettivi e del tessuto osseo; in merito a quest’ultimo, l’orizzonte della ricerca scientifica prevede l’elaborazione di nuovi impianti che possano implementare e massimizzare la velocità di riproduzione delle cellule, ovvero, in termini meno “tecnici”, accelerare il processo di guarigione di una lesione specifica.

 

Editor: Valerio Bellio

Prof. Giuseppe Pellegrino
Ortopedia e Traumatologia

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