Rinoplastica: tra estetica e funzionalità

Autore: Prof. Marcello Stella
Pubblicato: | Aggiornato: 19/11/2018
Editor: Top Doctors®

Nel 2017 il chirurgo plastico non è solo un semplice ‘operaio’ che mette in pratica le richieste del paziente, ma assume un ruolo ben più delicato e variegato, ovvero quello di ‘consigliere’, aiutando coloro che si sottopongono ad un intervento di rimodellamento estetico a scegliere con buon senso e gusto estetico. L’approccio del Prof. Marcello Stella, esperto in Chirurgia Plastica ed Estetica a Catania, mira a modellare esigenze del paziente ed esigenze funzionali-tecniche

Intervento di rinoplastica: solo estetica?

L’Estetica, la disciplina del bello, apprezzabile tramite il gusto individuale, è comunemente ritenuta meno importante della salute, dei sentimenti e dei valori morali. Le pazienti che mi chiedono di intervenire sul loro naso, ritenuto antiestetico, vengono spesso con genitori, amiche o partner, i quali affermano (senza essere interpellati) che l’estetica del naso dell’interessata è trascurabile, rispetto al loro legame affettivo. Ma è proprio così? È proprio vero che la forma di questa “appendice” abbia solo un ruolo “estetico”? Quale vantaggio sociale può esserci nella sua forma? Sin da piccoli il nostro naso è piccolo, minuto. Durante la crescita, il naso si sviluppa insieme alla faccia fino alla vecchiaia. Pertanto, un naso poco protrudente è, socialmente, un naso giovanile. A maggior ragione, per essere giovane e femminile, è doppiamente importante avere un naso piccolo ed aggraziato. Per alcuni questo non è un problema, perché i loro geni li hanno dotati di nasi proporzionati. Altri invece soffrono a causa di un naso grosso, deviato, con gobba e punta globosa e cadente. Ciò crea imbarazzo e scarsa accettazione. Non è, quindi, solo “estetica” individuale: si tratta di qualità della vita, individuale e sociale.

 

Qual è il ruolo del chirurgo plastico prima dell’intervento?

Tramite immagini 3D si analizzano gli inestetismi e si confrontano le richieste estetiche con le varie possibilità di correzione. Quindi si sceglie insieme la procedura più adatta sia alle esigenze tecniche sia alle richieste del paziente. Lo scopo degli incontri è arrivare a far coincidere il gusto estetico del paziente con il mio approccio, chirurgico ed estetico. 

 

In cosa consiste l’intervento di rinoplastica?

Per la rinoplastica, in anestesia generale, vengono introdotti strumenti che consentono di ridurre il volume, eliminare il gibbo, correggere la deviazione e modellare la punta. La pelle si riadatta alla nuova forma del naso. Vengono collocati tamponi ed uno splint adesivo (niente gesso!) per prevenire tumefazioni.

 

Rinoplastica: post-operazione

Il ricovero dura un giorno. Splint e tamponi vengono rimossi dopo otto giorni. Si ritorna al lavoro dopo dieci giorni. Nelle prime sei settimane bisogna lavarsi i capelli a testa indietro, evitare maglie girocollo o dolcevita, evitare contatti fisici bruschi ed evitare di soffiarsi il naso.

 

Quali sono i rischi della rinoplastica?

Piccole emorragie e secchezza mucosa, trattabile con collutori. Oggi le ecchimosi sono minime grazie al controllo dei sanguinamenti intra- e post-operatori. Coagulopatie, dipendenza da fumo e cocaina sono le controindicazioni tecniche. Ma soprattutto è necessario avere idee chiare. È essenziale capire che, modellando il naso, si migliora il sorriso, lo sguardo e l’armonia. Differenze in positivo, che vanno chiarite e concordate prima, per essere accettate ed apprezzate dopo.

 

Editor: Valerio Bellio

Prof. Marcello Stella
Chirurgia plastica e estetica

Vedi il profilo

Valutazione generale del paziente


Utilizziamo cookies propri e di terzi per offrire una miglior esperienza e un miglior servizio. Utilizzando questo sito ne accetta l'uso. Continuare Politica dei cookies