Schisi retinica: cause, sintomi e terapie

La schisi retinica è una condizione oculare che può compromettere seriamente la capacità visiva e richiede una valutazione specialistica tempestiva per evitare danni permanenti. Ci dice tutto il Dott. Daniele Di Clemente, specialista in Oftalmologia a Roma.
Cos’è la schisi retinica?
La schisi retinica si manifesta quando si forma una fessura o una divisione tra gli strati retinici, generalmente a causa di una trazione anomala esercitata dal corpo vitreo. La macula, responsabile della visione nitida e centrale, è la parte maggiormente coinvolta in questa condizione.
Cause principali
Le cause più comuni includono:
- Invecchiamento vitreale: con l’età, il corpo vitreo può distaccarsi in modo irregolare dalla retina, causando trazioni che portano alla schisi.
- Miopia elevata: in soggetti con miopia grave, l’allungamento dell’occhio favorisce alterazioni retiniche come la schisi.
- Traumi oculari o interventi chirurgici precedenti possono predisporre alla comparsa di questa patologia.
- Malattie retiniche ereditarie, anche se meno frequenti, possono essere coinvolte.
Sintomi a cui fare attenzione
I pazienti con schisi retinica possono notare:
- Visione distorta o ondulata (metamorfopsia)
- Difficoltà nella lettura o nel riconoscere dettagli nitidi
- Presenza di una macchia scura o un’area offuscata nel campo visivo centrale
- Riduzione progressiva della capacità visiva centrale nei casi più gravi
Spesso, i sintomi iniziali sono lievi, quindi è importante effettuare controlli regolari se si è a rischio.
Come si effettua la diagnosi?
La diagnosi si basa su una visita oculistica completa, supportata da esami strumentali come:
- OCT (Tomografia a Coerenza Ottica), che consente di visualizzare gli strati della retina e identificare la schisi con grande precisione.
- Esami fotografici della retina e altri test specifici.
Quali sono i trattamenti?
Le opzioni terapeutiche variano in base alla gravità e alla progressione della schisi:
- Monitoraggio regolare: in casi stabili e senza sintomi importanti, è possibile osservare la situazione con visite periodiche.
- Vitrectomia: intervento chirurgico volto a rimuovere il corpo vitreo e alleviare la trazione sulla retina, indicato nelle forme più avanzate.
- Iniezioni intravitreali: in casi selezionati per ridurre eventuali complicanze infiammatorie o edema retinico.
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Prognosi
Se diagnosticata e trattata tempestivamente, la schisi retinica può essere gestita efficacemente, con buona possibilità di preservare la vista. La prevenzione attraverso controlli periodici è fondamentale soprattutto per chi presenta fattori di rischio come la miopia elevata.

