Sciatica: dai rimedi della nonna alle più attuali tecniche di agopuntura e ossigeno-ozonoterapia

Autore: Dott.ssa Giuseppina Di Stefano
Pubblicato:
Editor: Gloria Conalbi

In passato molteplici erano i rimedi naturali che le nostre nonne impiegavano per dare sollievo alla sciatica: tra gli altri, si beveva succo di patate e di sedano o si applicava localmente aglio crudo. Oggi, grazie alla ricerca medica esistono trattamenti ben più effettivi. Ce ne parla la Dott.ssa Giuseppina di Stefano, esperta in Fisiatria ad Alessandria

Che cos’è la sciatica?

Sciatica” è il nome con cui si fa riferimento al dolore provocato dal nervo sciatico, il più grande del corpo umano e che, partendo dall’area lombare raggiunge la coscia posteriormente e lateralmente, le gambe fino a raggiungere l’alluce e la parte esterna del piede. Il dolore, che colpisce solitamente una sola gamba, si associa generalmente a bruciore e alla classica sensazione di morso; meno spesso a formicolii, scossa elettrica, diminuzione del tatto e difficoltà di movimento del piede. La lombosciatalgia, il termine medico con cui ci si riferisce alla patologia, affligge oggi almeno l’8% della popolazione, rappresentando una delle principali patologie di coloro che lavorano in ufficio.

Perché si presenta l'ernia ?

Le cause all’origine della sciatica possono essere varie e meno scontate di quello che si crede. Le principali includono un’ernia del disco intervertebrale o una protrusione, ovvero lo scivolamento del disco fuori dalle vertebre. Artrosi, gravidanza, trami o un’iniezione intramuscolare sono altre possibili cause del dolore. Negli uomini addirittura portare il portafogli nella tasca posteriore può causare lo schiacciamento del muscolo piriforme che racchiude il nervo in questione, generando l’infiammazione.

Certi lavori possono causare la lombosciatalgia?

Sì, esiste una correlazione con il lavoro svolto e la postura assunta durante la giornata. Chi ha un lavoro sedentario o chi deve sollevare pesi, anche leggeri, frequentemente è più a rischio di incorrere nella patologia.

Come si diagnostica?

In presenza di uno stato doloroso che non scompare dopo l’assunzione di farmaci antidolorifici o antinfiammatori è indispensabile l’esame radiografico. La Risonanza Magnetica è in grado di individuare ernie e protrusioni, mentre l’elettromiografia si impiega per problematiche ai nervi degli arti inferiori. Per i soggetti che soffrono di claustrofobia è possibile ricorre anche alla TAC.

Come viene trattata la sciatica?

L’agopuntura e le infiltrazioni paravertebrali con ossigeno-ozonoterapia sono due terapie che si possono associare tra loro e agiscono in sinergia sia per alleviare il dolore e l’infiammazione, che per ridurne la causa e prevenire ulteriori episodi. L’agopuntura è rigorosamente un atto medico ed è una delle tecniche terapeutiche della Medicina Tradizionale cinese che si prefigge di promuovere la salute ed il benessere mediante l’inserimento di particolari aghi in particolari punti del corpo che sono appunti i punti di agopuntura. La terapia ha effetto antiinfiammatorio, antidolorifico e decontratturante. L’agopuntura si esegue con aghi sterili e non provoca dolore. Solitamente si inizia con 6-10 sedute e per mantenere i risultati si stabiliranno sedute “di richiamo”. Le infiltrazioni con ossigeno-ozonoterapia consistono, invece, in iniezioni paravertebrali di ossigeno-ozono, prodotto da un macchinario apposito. L’ossigeno-ozonoterapia ha un effetto anti-infiammatorio, antiedemigeno e agisce direttamene sulla causa della sciatica che sono le ernie lombari. Si effettuano 10 sedute, una volta a settimana.

È possibile prevenire la sciatica?

Lo stile di vita moderno in cui prevale la sedentarietà ed il poco movimento fisico in generale sono alla base dell’aumento dell’insorgenza del disturbo. Per prevenire lo sviluppo del disturbo, che può sfociare anche in ernia del disco, è fondamentale mantenere un peso corporeo adeguato. È inoltre utile seguire alcuni accorgimenti, tra cui:

  • Mantenere sempre una postura corretta per evitare sovraccarichi al rachide, in particolare non dormire proni;
  • Flettere le ginocchia per alzare dei pesi e distribuirli su entrambi i lati del corpo;
  • Praticare esercizi o sport che correggano la postura (per esempio il pilates).

Dott.ssa Giuseppina Di Stefano
Fisiatria

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