Scoliosi vertebrale adolescenziale: ne parla un esperto

In questo articolo il Prof. Stefano Masiero, esperto nella Riabilitazione Ortopedica e Reumatologica e in particolare nelle patologie della colonna vertebrale in età pediatrica ed in età adulta, ci parla della scoliosi vertebrale adolescenziale
In cosa consiste la scoliosi vertebrale adolescenziale?
La scoliosi vertebrale adolescenziale idiopatica, ovvero senza causa nota, è una deviazione laterale della colonna vertebrale associata a rotazione dei corpi vertebrali e ad una eventuale modificazione delle fisiologiche curvature del piano sagittale che colpisce più frequentemente il sesso femminile.
Cosa comporta soffrire di scoliosi?
Può peggiorare durante il periodo dello sviluppo puberale fino a provocare una deformità spinale importante: a parte il danno estetico, una scoliosi vertebrale può, in età adulta, essere causa di dolore cronico recidivante e rigidità della colonna vertebrale, deformità della gabbia toracica con compromissione della funzionalità respiratoria e più in generale un peggioramento della qualità di vita.
Quali sono le cause della scoliosi?
Nella sua forma idiopatica, i meccanismi alla base dell’insorgenza di scoliosi vertebrale sembrerebbero essere multifattoriali. Lo squilibrio tra sviluppo scheletrico, muscolo-capsulo-legamentoso e del sistema nervoso rappresentano probabilmente la causa di comparsa di questa deformità.
Inoltre, sembra esserci anche una componente genetica alla base dello sviluppo della scoliosi: sono stati infatti identificati oltre 50 marker genetici ed è nota la tendenza della forma idiopatica a presentarsi con più frequenza nei membri di determinate famiglie.
Qual è l’età d’insorgenza della scoliosi?
Solitamente la scoliosi idiopatica presenta i primi segni all’inizio della maturazione vertebrale (periodo puberale - periodo in cui l'accrescimento osseo e muscoloscheletrico è elevato) e potenzialmente continua ad aggravarsi fino alla completa maturità scheletrica della colonna vertebrale. Pertanto, il momento critico in cui i giovani devono essere valutati e monitorati con particolare attenzione è quello che coincide con l’inizio della maturazione puberale. Di fondamentale importanza è sapere che la scoliosi vertebrale, solitamente, non provoca dolore o sintomi neurologici associati. È pertanto fondamentale individuare precocemente alcuni segni quali, l’asimmetria dell’altezza delle spalle, delle scapole o dei fianchi.
Come avviene la diagnosi?
Una valutazione specialistica da parte di un medico esperto in patologia vertebrale è tuttavia fondamentale per formulare la diagnosi di scoliosi e indirizzare correttamente il trattamento che sarà personalizzato. Presso la nostra Unità Operativa di Riabilitazione, il medico esperto eseguirà una valutazione completa dell'apparato locomotore, utilizzando dispositivi di superficie non invasivi per garantire una valutazione e un monitoraggio affidabili. Queste misurazioni vengono effettuate mediamente ogni 4 mesi e aiutano a ridurre le richieste di esami radiografici.

L’esame radiografico (effettuato in proiezione antero-posteriore e latero-laterale) sarà utilizzato per confermare la diagnosi di scoliosi. Sulle radiografie il medico esperto in patologia vertebrale misurerà con precisione il grado della curva usando il metodo Cobb (una curva superiore a 10° Cobb è considerata scoliosi) e il grado di maturità ossea utilizzando il metodo Risser.
Cosa accade successivamente la diagnosi?
Una volta formulata la diagnosi, sarà fondamentale impostare precocemente e correttamente un trattamento che sarà personalizzato al fine di evitare l’aggravamento o, se possibile, ottenere un miglioramento della curva scoliotica.
Il trattamento conservativo per la scoliosi idiopatica dell’adolescente prevede, a seconda della gravità della curva e del grado di maturità ossea, oltre alla sola osservazione (nelle forme iniziali) l’esercizio terapeutico (o ginnastica medica) che sarà erogata da personale esperto, talvolta associato all’uso di un busto ortopedico. Il programma di ginnastica medica prevede esercizi specifici e personalizzati a seconda del tipo di scoliosi (toracica, lombare, toraco-lombare, ecc.), del grado di maturazione scheletrica, della gravità della scoliosi e dell’eventuale utilizzo del busto.
Quali sono i busti ortopedici maggiormente utilizzati?
Tra i busti ortopedici più comunemente prescritti nel trattamento della scoliosi vertebrale ricordiamo quello di Agostini, di Cheneau, il Lionese, lo Sforzesco e l’ART-Brace che andranno costruiti su misura presso officine ortopediche autorizzate e collaudati dal medico prescrittore. La scelta del tipo di busto sarà in relazione al tipo, alla sede, alla gravità e alla rigidità della curva scoliotica e all’età del giovane paziente.
Il trattamento con busto ortopedico in genere prevede che questo venga indossato inizialmente a tempo pieno, integrando il trattamento con un programma chinesiterapico personalizzato. In curve scoliotiche molto gravi sarà necessario un trattamento chirurgico correttivo.
Perché è importante essere seguiti da figure esperte?
È importante sottolineare che nel sospetto di scoliosi vertebrale adolescenziale il giovane paziente deve essere valutato da un medico esperto in patologie vertebrali; il nostro gruppo di ricerca ha condotto numerosi studi scientifici per migliorare lo screening, il monitoraggio, l'efficacia dei trattamenti e per valutare l'impatto sulla qualità della vita nei giovani pazienti.
Se sei interessato ad approfondire le ricerche del Prof. Masiero e del suo gruppo di ricerca, puoi visualizzare i seguenti link di PubMed:

