Seno tuberoso: si corregge con il lipofilling

Autore: Prof. Paolo Persichetti
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Editor: Jennifer Verta

La procedura è sicura e soddisfacente e può essere eseguita con o senza l’impianto di protesi. Abbiamo intervistato il Prof. Paolo Persichetti, esperto in Chirurgia Plastica a Roma.

Che cos’è il seno tuberoso?

Il seno tuberoso consiste in un’alterazione morfologica del profilo e del volume del seno che si rende evidente durante la pubertà. È il risultato di una malformazione congenita, che fa sì che le dimensioni della ghiandola mammaria si sviluppino in modo patologico. Si assiste, quindi, ad un’asimmetria delle mammelle, con un allargamento dell’areola e ad un innalzamento del solco sottomammario. Inoltre, l’ispessimento dell’area attorno all’areola crea una sorta di “anello” che fa erniare il seno attraverso l’areola stessa. Si tratta di una deformità frequente che può portare a ripercussioni anche a livello psicologico.

In cosa consiste la chirurgia per il seno tuberoso?

Il seno tuberoso dev’essere corretto con la chirurgia, mirata a modificare la forma delle mammelle. Attualmente, è possibile ricorrere ad interventi combinati che, con l’ausilio dell’innesto del grasso della stessa paziente (lipofilling), consentono dei rimodellamenti donando un risultato naturale e con poche cicatrici. L’intervento si è rivelato versatile, sicuro e con un bassissimo tasso di complicazioni, ma adatto a correggere solo le malformazioni più lievi.

Per le donne che presentano gravi deformità e asimmetria delle mammelle, si può ricorrere ad un intervento composito che, con l’impianto contestuale di protesi, consente un aumento di volume del seno.

Prof. Paolo Persichetti
Chirurgia plastica e estetica

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