Sintomi e trattamento dei disturbi dell'ansia

Sintomi e trattamento dei disturbi dell'ansia

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 12/08/2018
Editor: Top Doctors®

In questo articolo, i migliori esperti in Psicologia ci illustrano quali sono in sintomi che caratterizzano gli attacchi di panico, quali sono le ragioni per cui si scatena e come trattare questo fastidioso disturbo.

 

La prima volta che una persona soffre di un attacco di panico prova una sensazione di morte imminente: i sintomi sono talmente intensi ed inaspettati che il paziente sente una sensazione di autentico terrore, arrivando quasi a confonderli con un attacco cardiaco.

È molto frequente correre al pronto soccorso nel panico, quando in realtà non si tratta di un problema fisiologico ma psicologico.

I sintomi più comuni dell’attacco di panico sono:

- Tachicardia e palpitazioni

- Mancanza di respiro

- Sudorazione

- Tremori

- Dolore al petto

- Nausee

- Vista offuscata, instabilità e sensazione di svenimento

- Sensazione di stare in un sogno

- Paura di stare impazzendo o di perdere il controllo

- Paura di morire

 

Questi sintomi arrivano ad un intensità massima in circa 10 minuti, e sono accompagnati da una sensazione di pericolo imminente e da un urgente desiderio di fuggire dalla situazione che ha scatenato la crisi.

È possibile distinguere tre tipi di crisi di panico:

        -    Inaspettata

Quando la crisi non è collegata a nessuna situazione o stimolo in particolare. Si presenta spontaneamente, senza causa apparente

        -    Situazionale

Quando la crisi è scatenata da una situazione precisa

        -     Predisposta

Molto simile a quello situazionale, ma non collegato a un episodio in particolare.

Quando questi attacchi si ripetono inaspettatamente, ed il paziente vive nella costante paura di soffrire di un attacco da un momento all’altro.

 

Caratteristiche degli attacchi di panico

Una delle caratteristiche degli attacchi di panico è il circolo vizioso che si produce grazie ad una diagnosi incorretta. Le persone con determinati sintomi (tachicardia, mancanza d’aria), tendono a interpretarli in maniera catastrofica. Tutto ciò aumenta la sensazione d’ansia, favorendo l’attacco di panico.

Inoltre, esiste la tendenza ad auto-analizzarsi continuamente, interpretando qualsiasi piccolo segnale. Una volta terminate, le crisi di panico generano ansia di tornare a viverle: questa “paura della paura” rende impossibile vivere con tranquillità.

 

Eventuali complicazioni degli attacchi di panico

            -          Agorafobia

-          Abuso di ansiolitici o altri farmaci

-          Depressione

-          Alcolismo

-          Ripercussioni nell’ambito sociale, economico e personale

Eventuali trattamenti per curare gli attacchi di panico

Il trattamento può essere di due tipi: psicologico o farmacologico. Nel primo si insegnerà al paziente a:

  • Modificare le sue erronee credenze sugli attacchi di panico
  • Interpretare a dovere le sensazioni fisiche, per non entrare nel panico
  • Vivere senza paura
  • Utilizzo di tecnica di rilassamento mentale e corporeo
  • Evitare le cure preventive

 

Per quanto riguarda il trattamento farmacologico, è utile ma deve essere accompagnata da un sostegno psicologico.

 

 

 

Articolo redatto grazie alla collaborazione di Silvia García, neurologa

 Redazione di Topdoctors

Redazione di Topdoctors
Psicologia


Utilizziamo cookies propri e di terzi per offrire una miglior esperienza e un miglior servizio. Utilizzando questo sito ne accetta l'uso. Continuare Politica dei cookies