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Strabismo nei bambini: quando preoccuparsi, quali controlli fare e quando serve l’intervento

Lo strabismo nei bambini non va ignorato se compare dopo i primi mesi di vita o se è costante. In oftalmologia pediatrica, il percorso corretto non parte subito dall’intervento: prima servono visita oculistica e ortottica, correzione degli eventuali difetti visivi, gestione dell’ambliopia e solo poi valutazione chirurgica.

Che cos’è lo strabismo nei bambini e quanto è frequente?

Lo strabismo è un disallineamento degli occhi: i due occhi non guardano nella stessa direzione nello stesso momento. Può essere verso l’interno, verso l’esterno, verso l’alto o verso il basso. Secondo l’American Association for Pediatric Ophthalmology and Strabismus, lo strabismo interessa circa il 4% della popolazione statunitense.


Nei bambini il problema non è solo estetico. Quando gli occhi inviano al cervello due immagini diverse, il cervello può “escludere” l’immagine dell’occhio deviato. Questo può ostacolare lo sviluppo della vista di quell’occhio e favorire l’ambliopia, detta anche “occhio pigro”, come spiegato da AAPOS.

Quando uno strabismo nei bambini deve preoccupare?

Uno strabismo va valutato se è costante, se compare dopo i primi mesi di vita o se peggiora nel tempo. NICE (National Institute for Health and Care Excellence) indica che un bambino con strabismo sospetto o confermato dovrebbe essere inviato a un servizio oculistico pediatrico; l’invio deve essere urgente se si sospetta una causa seria.


Alcuni segnali richiedono più attenzione: visione doppia, mal di testa, nausea, vomito, difficoltà nei movimenti oculari, instabilità nel camminare o altri sintomi neurologici. NICE segnala questi elementi come possibili indicatori di una malattia neurologica o oculare sottostante.


È normale che un neonato sembri strabico nei primi mesi?

Nei primissimi mesi può capitare che gli occhi sembrino non perfettamente coordinati. Questo non significa sempre strabismo patologico. Il punto critico è la persistenza. Secondo NICE, uno strabismo infantile presente dopo i 3 mesi di età di solito non si risolve senza trattamento.


Per questo non conviene aspettare troppo “per vedere se passa”. Se il disallineamento è frequente, evidente nelle foto o notato da più persone, è meglio programmare una valutazione. La visita serve anche a distinguere uno strabismo reale da un falso strabismo, che può dipendere dalla conformazione del viso del bambino.

Quali controlli servono per capire se lo strabismo va trattato?

Il primo passaggio è una valutazione completa, che può coinvolgere oftalmologo pediatrico, ortottista e, quando necessario, optometrista. Il Royal College of Ophthalmologists descrive la gestione dello strabismo infantile come un percorso multidisciplinare, con screening visivo, invio, valutazione, trattamento e monitoraggio nel tempo.


La visita può includere misurazione della vista, valutazione dell’allineamento oculare, studio dei movimenti degli occhi, esame della refrazione e controllo del fondo oculare quando indicato. L’American Academy of Ophthalmology raccomanda lo screening visivo in età precoce e a intervalli regolari durante l’infanzia, per individuare fattori di rischio di ambliopia e difetti refrattivi.

Occhiali, bendaggio o intervento: come si decide il percorso corretto?

La decisione non dipende solo da “quanto si vede” l’occhio storto. Dipende da età del bambino, tipo di deviazione, presenza di difetti visivi, ambliopia, visione binoculare e stabilità dello strabismo. AAPOS indica che il trattamento può includere occhiali, esercizi oculari, prismi e chirurgia dei muscoli oculari.


Quando bastano gli occhiali?

In alcuni bambini lo strabismo è legato a un difetto visivo, per esempio l’ipermetropia. In questi casi gli occhiali possono ridurre lo sforzo di messa a fuoco e migliorare l’allineamento. Non significa che ogni strabismo si corregga con gli occhiali, ma che la correzione ottica è spesso uno dei primi passaggi da valutare.


Quando bisogna trattare l’ambliopia?

Se un occhio vede meno perché il cervello lo usa poco, bisogna trattare l’ambliopia. Il trattamento può includere occhiali, occlusione dell’occhio migliore o altre strategie decise dallo specialista. AAPOS spiega che lo strabismo può causare ambliopia perché il cervello può ignorare l’immagine proveniente dall’occhio disallineato. 


Quando si valuta la chirurgia dello strabismo?

La chirurgia si valuta quando il disallineamento persiste o quando non è controllabile con le sole misure conservative. L’obiettivo non è “raddrizzare l’occhio” in modo generico, ma migliorare l’allineamento e, quando possibile, la collaborazione tra i due occhi. AAPOS precisa che i problemi associati, come ambliopia, ptosi o cataratta, vengono di solito trattati prima della chirurgia muscolare.

L’intervento per strabismo nei bambini è sempre necessario?

No. Non tutti i bambini con strabismo devono essere operati. Alcuni casi migliorano con occhiali e trattamento dell’ambliopia; altri richiedono monitoraggio; altri ancora possono beneficiare della chirurgia. Il Royal College of Ophthalmologists sottolinea che lo strabismo infantile richiede spesso più visite di follow-up, perché le informazioni cliniche possono cambiare con la crescita.


È importante anche chiarire un limite: nessun intervento può essere presentato come privo di rischi o sempre risolutivo. La chirurgia dello strabismo è una procedura sui muscoli oculari e richiede valutazione preoperatoria, consenso informato e follow-up. La decisione finale va presa dopo visita specialistica, non solo sulla base dell’aspetto dell’occhio.

Quali rischi ci sono se lo strabismo viene trascurato?

Il rischio principale è che il bambino sviluppi o mantenga una visione ridotta in un occhio. AAPOS descrive il meccanismo: quando gli occhi non sono allineati, il cervello può sopprimere una delle due immagini per evitare confusione o visione doppia. Nel bambino questo può interferire con lo sviluppo visivo. 


NICE segnala che uno strabismo presente dopo i 3 mesi di età di solito non tende a risolversi spontaneamente senza trattamento. Questo non significa che ogni caso sia urgente allo stesso modo, ma che il controllo specialistico serve a non perdere tempo utile, soprattutto se c’è ambliopia o peggioramento della deviazione. 

Cosa devono fare i genitori prima della visita oculistica pediatrica?

Prima della visita è utile osservare quando compare lo strabismo: sempre o solo a tratti, da vicino o da lontano, quando il bambino è stanco, alla luce o nelle foto. Portare immagini o video può aiutare, soprattutto se la deviazione non è sempre presente durante la visita.


È utile anche riferire familiarità per strabismo, ambliopia o occhiali da bambini, eventuale prematurità, problemi neurologici, traumi o sintomi come mal di testa e visione doppia. NICE include diplopia, cefalea, nausea, vomito e sintomi neurologici tra i segnali da considerare con attenzione nella valutazione dello strabismo infantile.

Come prevenire ritardi nella diagnosi dello strabismo infantile?

La prevenzione più concreta è non aspettare che il problema diventi evidente a scuola. L’American Academy of Ophthalmology raccomanda screening visivi precoci e regolari durante l’infanzia, per intercettare difetti refrattivi e fattori di rischio di ambliopia. Il Royal College of Ophthalmologists, nel percorso diagnostico del 2023 dopo screening visivo fallito a 4-5 anni, indica che strabismo e difetti refrattivi sono tra le cause più comuni di riduzione visiva in questa fascia d’età e possono impedire il corretto sviluppo della vista in uno o entrambi gli occhi.


Se un genitore nota un occhio che devia dopo i 3 mesi, una chiusura frequente di un occhio, inclinazione della testa, difficoltà a fissare o peggioramento nelle foto, è prudente chiedere una valutazione. Il controllo non obbliga a un intervento: serve a capire se monitorare, correggere con occhiali, trattare l’ambliopia o pianificare una terapia chirurgica.


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Riferimenti APA

  1. American Association for Pediatric Ophthalmology and Strabismus. (2024). Strabismus.
  2. The Royal College of Ophthalmologists. (2012). Guidelines for the Management of Strabismus in Childhood.
  3. The Royal College of Ophthalmologists. (2021). Ophthalmic Services for Children.
  4. The Royal College of Ophthalmologists. (2023). Diagnostic Pathway following Child Vision Screening.
  5. NICE Clinical Knowledge Summaries. (s.d.). Squint in children.
  6. American Academy of Ophthalmology. (2022). Pediatric Eye Evaluations Preferred Practice Pattern.
  7. Hutchinson, A. K., et al. (2023). Pediatric Eye Evaluations Preferred Practice Pattern. Ophthalmology.