Terapie della disfunzione erettile
La disfunzione erettile è l’incapacità da parte dell’uomo di mantenere o raggiungere l’erezione al fine di portare a termine un rapporto sessuale.
Si tratta di una problematica che può avere delle ripercussioni anche in ambito psicologico
Quali sono le cause e i fattori di rischio della disfunzione erettile?
Le principali cause della disfunzione erettile sono:
- Vascolari, quali aterosclerosi, ipertensione e scompenso cardiaco;
- Endocrine, le più frequenti sono l’ipogonadismo e l’ipo/ipertoroidismo;
- Problematiche di coppia;
- Diabete mellito;
- Farmaci quali beta bloccanti, finasteride e statine;
- Chirurgia pelvica, radioterapia e traumi;
- Cause neurologiche quali ictus, epilessia e sclerosi multipla.
I fattori di rischio sono la sindrome metabolica, il fumo di sigaretta, l’alcol e l’uso di droghe.
Qual è l’incidenza della disfunzione erettile?
La disfunzione erettile può insorgere a qualsiasi età, ma è più frequente nei soggetti adulti. Ne soffre circa il 10% tra i 40 ed i 50 anni e il 50% oltre i 70 anni.
Si tratta di una condizione temporanea?
Le forme causate da problemi psicologici, frequenti nei giovani, sono in genere temporanee.
Le cause organiche danno spesso un problema sessuale persistente nel tempo.
Quali sono i possibili trattamenti?
Le terapie a disposizione del medico sono molte, ma in ogni caso si consiglia di non banalizzare il problema perché molto spesso la disfunzione erettile rappresenta un sintomo di una malattia e quindi un campanello d’allarme. Ad esempio, nelle forme vascolari di natura arteriosa, spesso la disfunzione erettile precede di 5 anni l’insorgenza di cardiopatia ischemica.
La terapia prevede la modificazione dello stile di vita, con riduzione del fumo, dell’alcol, delle droghe e dei cibi grassi. L’uso di terapia ormonale nell’ipogonadismo e di farmaci per gli squilibri tiroidei portano giovamento. Si può usare la terapia orale degli inibitori della PDE5, un gruppo di farmaci da utilizzare al bisogno oppure quotidianamente.
Nei casi più complessi può essere usata la terapia intra-uretrale o intra-cavernosa.
Negli ultimi anni l’uso di terapia con onde d’urto a bassa intensità ha dato risultati soddisfacenti nelle forme vascolari lievi-moderate.
Anche la ginnastica con un attrezzo che crea il vuoto può avere giovamento. Infine, come ultima possibilità terapeutica, quando tutte le terapie usate hanno dato esito negativo, può essere impiantata una protesi peniena.


