Trattamenti mininvasivi in proctologia: cosa sapere
La proctologia è una branca della chirurgia generale che si occupa della diagnosi e del trattamento delle patologie del retto e dell’ano. In Italia, molte persone convivono con disturbi come emorroidi, ragadi anali, fistole perianali o ascessi rettali, spesso in silenzio per imbarazzo o per paura dell’intervento. Tuttavia, grazie al progresso medico e tecnologico, oggi esistono trattamenti mininvasivi che consentono di affrontare queste problematiche in modo efficace e con tempi di recupero ridotti. Ne parliamo con il Dott. Luciano Onofrio, specialista in Chirurgia Generale e Colonproctologia.
Quali sono le patologie proctologiche più comuni?
Tra le condizioni più frequenti trattate dal proctologo rientrano:
- Emorroidi: dilatazioni venose che causano dolore, prurito e sanguinamento.
- Ragadi anali: piccole lesioni della mucosa anale, spesso molto dolorose.
- Fistole anali: canali anomali che mettono in comunicazione l’interno del retto con la cute perianale.
- Ascessi perianali: raccolte di pus dovute a infezioni, che possono evolvere in fistole se non trattate.
- Prolasso rettale: fuoriuscita del retto dall’ano, parziale o completa.
Tecniche mininvasive: vantaggi e indicazioni
Le moderne tecniche proctologiche puntano a ridurre l’invasività e il dolore post-operatorio. Alcuni esempi includono:
- LHP (Laser Hemorrhoidoplasty): indicata per emorroidi di grado II e III, sfrutta l’energia laser per ridurre il volume del tessuto emorroidario senza tagli.
- THD (Dearterializzazione Emorroidaria Transanale): tramite un doppler, si legano le arterie emorroidarie riducendo il flusso sanguigno e il gonfiore.
- Fistulotomia selettiva e setone: per il trattamento delle fistole, permettono una guarigione progressiva preservando la continenza.
- Botox anale: utile nelle ragadi anali croniche, rilassa lo sfintere e favorisce la guarigione spontanea.
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Queste procedure sono spesso ambulatoriali o in day surgery, con anestesia locale o spinale e tempi di ripresa molto rapidi.
Quando rivolgersi allo specialista?
Molti pazienti si rivolgono tardi al proctologo, spesso dopo mesi di convivenza con i sintomi. Tuttavia, una valutazione precoce consente di evitare il peggioramento delle condizioni e di accedere a cure meno invasive. Il chirurgo generale esperto in proctologia è in grado di eseguire una visita accurata, con eventuale supporto di anoscopia o ecografia endoanale, per definire la strategia terapeutica più adatta.


