Tumori del surrene: quando è necessaria la chirurgia
I tumori del surrene sono neoformazioni che insorgono nelle surrenali, ghiandole endocrine che producono quattro diversi ormoni e così chiamate perché situate superiormente ai reni. Potendo essere benigne o maligne, la diagnosi precoce e corretta della loro natura è fondamentale per individuare i casi che richiedano o meno un intervento chirurgico, aumentando le probabilità di guarigione o prevenendo complicanze metaboliche e ormonali
Classificazione dei tumori surrenalici
I tumori surrenalici possono essere classificati in base alla funzionalità e alla natura:
• Adenomi surrenalici: frequenti, benigni, possono essere secernenti (produzione di ormoni come cortisolo, aldosterone, ormoni sessuali) o non secernenti. Raramente sintomatici solo per il volume.
• Feocromocitomi: tumori più rari, generalmente secernenti, che producono catecolamine, responsabili di ipertensione grave, tachicardia, cefalea e sudorazione.
• Carcinomi surrenalici: forme maligne rare ma aggressive, secernenti o no, spesso di grandi dimensioni, interessanti organi contigui o a distanza già al momento della diagnosi.
• Metastasi surrenaliche: diffusione al surrene di tumori da altri organi.
• Incidentalomi: molto frequenti, scoperti casualmente in corso di esami eseguiti per altre patologie ma dei quali deve sempre esserne definita l’esatta natura.
Diagnosi dei tumori del surrene
La diagnosi si raggiunge con valutazione clinica, esami di laboratorio e strumentali:
• Indagine anamnestica ed esame obiettivo accurati (sintomi e segni caratteristici, se presenti).
• Esami del sangue e delle urine: dosaggio degli ormoni surrenalici e distinzione tra tumori funzionanti e non.
• Ecografia, TAC e risonanza magnetica: valutazione di dimensioni, struttura e caratteristiche sospette.
• Scintigrafie e PET con vari traccianti: precisazione del tipo di tumore e ricerca di eventuali metastasi.
Quando è indicata la chirurgia
Non tutti i tumori surrenalici richiedono un intervento. Le principali indicazioni chirurgiche includono:
• Tumori funzionanti che producono gli ormoni tipici in eccesso.
• Tumori di grandi dimensioni (>4 cm) o con caratteristiche sospette di malignità.
• Carcinomi surrenalici confermati o altamente sospetti.
• Feocromocitomi, anche se asintomatici o compresi in sindromi genetiche ereditarie.
• Metastasi surrenalica monolaterale in sicura assenza di altre localizzazioni.
La chirurgia è oggi prevalentemente minimamente invasiva, eseguita con procedura laparoscopica/robotica, riducendo dolore, ospedalizzazione e tempi di recupero. Nei casi complessi o di carcinoma non circoscritto, può essere necessario un approccio convenzionale laparotomico.
Conclusioni
I tumori del surrene, per la loro complessità, dovrebbero sempre essere sottoposti a una valutazione da parte di un endocrinologo esperto, preferibilmente in un Centro di Riferimento dove siano disponibili tutte le competenze specialistiche necessarie.
L’intervento chirurgico dovrebbe sempre essere indicato in seguito a una valutazione multidisciplinare e affidato a un Centro Chirurgico dedicato, dotato di esperienza specifica per garantire la massima percentuale di successo e la minima percentuale di rischi e complicanze.
La chirurgia surrenalica, soprattutto mini-invasiva, rappresenta oggi una soluzione efficace e sicura per molte patologie surrenaliche.

