Una cura definitiva per il cancro al seno

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 12/11/2018
Editor: Top Doctors®

Il cancro al seno è un tumore maligno che coinvolge la mammella. Inizialmente il tumore è localizzato nella zona mammaria e, generalmente, segue un suo accrescimento, la possibilità di espandersi e coinvolgere i gangli dell’ascella. Se non trattato tempestivamente e in maniera adeguata, il tumore al seno può comportare anche la comparsa di metastasi. Il nostro esperto in Chirurgia Generale fa luce sui segnali d'allerta e sugli strumenti in grado di diagnosticare in tempo la patologia 

L’incidenza del cancro al seno è molto elevata; tra le donne, il tumore al seno è il secondo più frequente, preceduto dal tumore della pelle, ed è la causa principale della morte di donne tra i 50 e i 60 anni. In generale l’incidenza è di circa 10-12 %, ciò significa che 1 donna su 10 può sviluppare un tumore al seno.

 

Quali sono i segnali di allerta che possono indicare la presenza di un tumore al seno?

Il segnale che deve metterci in guardia corrisponde alla comparsa di un linfonodo sul petto. Nel caso in cui appaiono questo tipo di linfonodi occorre rivolgersi ad uno specialista poiché questi possono essere legati direttamente al cancro al seno, specialmente se tali linfonodi non provocano dolore, sono recenti e producono un cambiamento della forma delle pelle. Può accadere che il capezzolo possa retrarsi all’interno: questo, per esempio, rappresenta un segnale d’allarme. La maggior parte dei tumori al seno vengono diagnosticati attraverso uno screening, facendo prevenzione, mediante mammografie, ecografie o esame fisico annuale in modo da diagnosticare tumori di piccole dimensioni in fase iniziale che presentano un’alta probabilità di guarigione.

 

Una volta realizzato un trattamento, quanto tempo deve passare affinché il tumore al seno possa essere definito ‘debellato’?

Durante il trattamento del tumore al seno intervengono diverse figure professionali: il chirurgo per l’asportazione del tumore primario e dei gangli, il radioterapeuta in caso di radioterapia e gli oncologi, i quali indicano un trattamento ormonale, di chemioterapia o di anticorpi monoclonali. In generale, il trattamento dura 8-10 mesi a partire dal momento della diagnosi del cancro al seno e fino a 5 anni se la terapia è di tipo ormonale. Di conseguenza, a partire dal quinto anno è possibile affermare che la paziente risulta guarita, nonostante vi siano comunque delle possibilità di ricomparsa del cancro (dai 10 ai 20 anni a partire dalla diagnosi iniziale).

 Redazione di Topdoctors

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Chirurgia generale


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