IMRT

Specializzazione di Radioterapia

Che cosa è la radioterapia a intensità modulata (IMRT)?

La radioterapia a intensità modulata (IMRT) è un tipo avanzato di radioterapia ad alta precisione. Utilizza acceleratori lineari a raggi x controllati da computer per somministrare al paziente accurate dosi di radiazioni nei tumori maligni. Grazie a questo tipo di terapia si permette una dose di radiazioni maggiormente mirata alla forma tridimensionale del tumore, tramite la modulazione dell'intensità del fascio di radiazione. Inoltre, questo trattamento consente anche di concentrare dosi superiori nelle regioni interne del tumore, minimizzando l'esposizione alle radiazioni delle aree sane. Da qui l'importanza dello studio tridimensionale e della risonanza magnetica (MRI) al paziente, per determinare il modello di intensità della dose che meglio si adatti al tumore.

Perché viene eseguita?

La radioterapia a intensità modulata è utilizzata per il trattamento di cancri, principalmente della prostata, alla testa, al collo e al sistema nervoso centrale. Tuttavia, in molti casi è stata utilizzata anche per la cura del tumore del seno, della tiroide e del polmone, nonché tumori gastrointestinali, ginecologici e sarcomatosi. Alcuni studi dimostrano che può anche essere utile nel trattamento di alcuni tumori pediatrici. Questo tipo di radioterapia impedisce alle cellule tumorali di moltiplicarsi e crescere, il che rallenta lo sviluppo del tumore, e talvolta l'arresta. Infatti, in molti casi questo tipo di radioterapia riesce ad uccidere tutte le cellule tumorali.

In che consiste?

L'IMRT richiede di solito diverse sessioni di trattamento frazionate, a seconda del tipo, della posizione e della dimensione del tumore, nonché della salute del paziente. Le sessioni sono generalmente distribuite in cinque giorni alla settimana per un periodo di cinque o otto settimane. All'inizio della sessione il medico farà sdraiare il paziente su un lettino, e si orienterà attraverso segni sulla pelle che definiscono l'area del trattamento. Il paziente deve essere tenuto in una determinata e adeguata posizione durante la procedura, così che possano aiutare i macchinari a raggi X o TAC. Le sessioni durano circa 10-30 minuti. Durante il trattamento di solito non c'è dolore, ma può esserci disagio a causa della posizione richiesta. È possibile che in alcuni casi si verifichino effetti collaterali correlati al trattamento.

Preparazione per la radioterapia ad intensità modulata (IMRT)

Prima di pianificare il trattamento, bisogna fare un esame fisico del paziente e valutare la sua storia clinica. Successivamente, si terrà una sessione di simulazione di trattamento in cui verrà eseguita una TC per consentire al radioncologo di identificare la forma in 3D del tumore e dei tessuti normali. In alcuni casi, inoltre, si svolge una sessione di preparazione per stabilire la posizione esatta che verrà tenuta durante il trattamento. A volte, inoltre, al paziente si raccomanda una preparazione intestinale e della vescica. Altre volte si inietta del contrasto endovenoso anche durante la scansione TAC per aiutare a definire il tumore. Occasionalmente l'esperto può ordinare la tomografia a emissione di positroni (PET) e la risonanza magnetica nucleare (MRI) combinata con TC per determinare l'esatta posizione del tumore.

Cura dopo l'intervento

È possibile che il paziente subisca degli effetti collaterali dopo la radioterapia: questi dipenderanno dal tipo di radiazioni e dal dosaggio ricevuto, nonché dalla zona trattata, e potranno sopraggiungere in modo immediato o ritardato. Gli effetti collaterali immediati solitamente si verificano durante il trattamento o subito dopo e scompaiono entro poche settimane, e includono stanchezza o affaticamento, oltre a problemi cutanei (dalle zone più sensibili). Al contrario, gli effetti collaterali ritardati sono rari e si verificano mesi o anni dopo la radioterapia, e di solito sono permanenti. Questi comprendono: cambiamenti nel cervello, nella colonna vertebrale, nel polmone, nel fegato, nel colon e nel retto, sterilità o cancro secondario. In tali casi il medico valuterà un trattamento e un follow-up o altri rimedi a seconda degli effetti collaterali e in base a quando questi si verificano.

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