Intervento di Ross

Specializzazione di Cardiochirurgia

Che cos’è l’Intervento di Ross?

L’Intervento di Ross è una tecnica chirurgica per correggere la stenosi o l’insufficienza valvolare aortica mediante la sostituzione della aorta con la valvola polmonare del paziente (autograft polmonare).

Perché si esegue?

L’Intervento di Ross si esegue per correggere la stenosi aortica e l’insufficienza valvolare, che possono far insorgere gravi problemi nel paziente: la stenosi è un restringimento della valvola con conseguente difficoltà di circolazione del sangue in tutto il corpo, mentre l’insufficienza della valvola provoca un rigurgito di sangue verso il ventricolo stesso, aumentando lo sforzo che il cuore deve compiere per pompare il sangue. L’Intervento di Ross può essere un’ottima alternativa all’impianto di protesi artificiale soprattutto nei bambini e adolescenti, la cui dimensione della valvola risulta essere più piccola rispetto alle dimensioni delle protesi artificiali odierne.

In cosa consiste?

L’Intervento di Ross consiste nell’utilizzo della valvola polmonare del paziente stesso che verrà impiantata al posto di quella aortica danneggiata: durante lo stesso intervento verrà inserita un’altra valvola polmonare proveniente da un donatore deceduto. Questo è un intervento delicato in quanto si effettua a cuore fermo e in circolazione extracorporea, che prevede un accuratezza massima da parte del chirurgo soprattutto sui vasi più grandi e sulle coronarie. I vantaggi rispetto ad altre tecniche sono che la valvola autograft non è soggetta a deterioramento e che il paziente non dovrà assumere farmaci anticoagulanti dopo l’intervento, migliorando così la sua qualità di vita.

Preparazione per l’Intervento di Ross

In un periodo che può andare dalle due alle quattro settimane prima dell’intervento, il paziente dovrà sottoporsi ad analisi di laboratorio, radiografia del torace, elettrocardiogramma e ad una visita clinica dettagliata. Quando il paziente verrà ricoverato, verrà informato dal personale medico sui rischi dell’intervento chirurgico e dovrà firmare una dichiarazione di consenso e in seguito l’anestesista si incaricherà di spiegare come avverrà la somministrazione dell’anestesia. Il paziente non potrà:

  • Assumere farmaci a base di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possano causare emorragia durante l’intervento nei cinque giorni prima dell’operazione;
  • Fumare: dovrà smettere quanto prima;
  • Mangiare dopo la mezzanotte della notte precedente l’operazione.

Recupero post-intervento 

Una volta terminato l’intervento il paziente rimarrà in terapia intensiva per le 12-24 ore successive all’operazione per essere monitorato; in seguito passerà 4-5 giorni in reparto e se non sono sorte complicazioni, verrà dimesso e trasferito in un centro di riabilitazione cardiologica dove permarrà per almeno 15 giorni.

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