Spondilite anchilosante

Che cos'è la spondilite anchilosante?

La spondilite anchilosante, è una malattia infiammatoria che interessa prevalentemente le articolazioni della colonna vertebrale e delle articolazioni sacroiliache ma può avere anche un coinvolgimento periferico

Le conseguenze di questa patologia, se non trattata in modo adeguato, sono la perdita di mobilità della colonna (anchilosi) e la progressiva deformità posturale.

Quali sono i sintomi?

I primi sintomi della malattia sono la lombalgia infiammatoria e la rigidità della colonna vertebrale e anche dolore in regione glutea, con irradiazione alla faccia posteriore della coscia (sciatica mozza) causato dall'infiammazione delle articolazioni sacroiliache. Altri sintomi correlati a questa malattia possono essere:

  • Uveite
  • Interessamento cardiaco (insufficienza valvolare)
  • Disturbi polmonari (deficit ventilatorio restrittivo)
  • Osteoporosi
  • Malattie infiammatorie intestinali (m. di Crohn e Rettocolite Ulcerosa)
  • Artrite periferica (prevalente alle grandi articolazioni)

Quali sono le cause della spondilite anchilosante?

Le cause non sono chiare, al momento i meccanismi coinvolti in questa malattia e la sua evoluzione sono ancora in fase di studio. Inoltre, si ritiene che esista una predisposizione genetica e ambientale.

Prognosi della malattia

La prognosi di questa patologia è buona, sebbene progredisca lentamente. Il 5% dei pazienti peggiora nonostante le terapie, mentre il 95% migliora significativamente grazie alla terapia con farmaci biotecnologici (anticorpi monoclonali). Inoltre, la prognosi della spondilite, se non curata, è peggiora quanto più giovane è l’età di insorgenza.

Diagnosi per la spondilite

Per diagnosticare questa patologia, lo specialista deve effettuare una attenta anamnesi ed esame clinico (avvalendosi di alcuni test clinimetrici) ed è fondamentale richiedere i seguenti esami:

Si può prevenire?

Non è possibile prevenire la spondilite ma si può prevenire, una volta diagnosticata la malattia, la progressione verso la anchilosi della colonna vertebrale mediante una adeguata fisioterapia (da effettuare nella fase di remissione della malattia e non nella fase attiva).

Trattamenti per la spondilite anchilosante

La terapia di prima linea, una volta fatta la diagnosi, è a base di FANS e, se non vi è una buona risposta nel giro di un mese, in seconda linea bisogna necessariamente passare alla terapia con anticorpi monoclonali Anti TNF o Anti IL17. Fondamentale è il trattamento fisioterapico di mobilità della colonna vertebrale da effettuarsi nelle fasi di remissione di malattia.

A quale specialista rivolgersi?

Il reumatologo è lo specialista che tratta la spondilite anchilosante e le altre spondiloartriti.

21-07-2023
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Spondilite anchilosante

Dott. Crescenzio Scioscia - Reumatologia

Creato il: 13-11-2012

Editato il: 21-07-2023

Editor: Alice Cattelan

Che cos'è la spondilite anchilosante?

La spondilite anchilosante, è una malattia infiammatoria che interessa prevalentemente le articolazioni della colonna vertebrale e delle articolazioni sacroiliache ma può avere anche un coinvolgimento periferico

Le conseguenze di questa patologia, se non trattata in modo adeguato, sono la perdita di mobilità della colonna (anchilosi) e la progressiva deformità posturale.

Quali sono i sintomi?

I primi sintomi della malattia sono la lombalgia infiammatoria e la rigidità della colonna vertebrale e anche dolore in regione glutea, con irradiazione alla faccia posteriore della coscia (sciatica mozza) causato dall'infiammazione delle articolazioni sacroiliache. Altri sintomi correlati a questa malattia possono essere:

  • Uveite
  • Interessamento cardiaco (insufficienza valvolare)
  • Disturbi polmonari (deficit ventilatorio restrittivo)
  • Osteoporosi
  • Malattie infiammatorie intestinali (m. di Crohn e Rettocolite Ulcerosa)
  • Artrite periferica (prevalente alle grandi articolazioni)

Quali sono le cause della spondilite anchilosante?

Le cause non sono chiare, al momento i meccanismi coinvolti in questa malattia e la sua evoluzione sono ancora in fase di studio. Inoltre, si ritiene che esista una predisposizione genetica e ambientale.

Prognosi della malattia

La prognosi di questa patologia è buona, sebbene progredisca lentamente. Il 5% dei pazienti peggiora nonostante le terapie, mentre il 95% migliora significativamente grazie alla terapia con farmaci biotecnologici (anticorpi monoclonali). Inoltre, la prognosi della spondilite, se non curata, è peggiora quanto più giovane è l’età di insorgenza.

Diagnosi per la spondilite

Per diagnosticare questa patologia, lo specialista deve effettuare una attenta anamnesi ed esame clinico (avvalendosi di alcuni test clinimetrici) ed è fondamentale richiedere i seguenti esami:

Si può prevenire?

Non è possibile prevenire la spondilite ma si può prevenire, una volta diagnosticata la malattia, la progressione verso la anchilosi della colonna vertebrale mediante una adeguata fisioterapia (da effettuare nella fase di remissione della malattia e non nella fase attiva).

Trattamenti per la spondilite anchilosante

La terapia di prima linea, una volta fatta la diagnosi, è a base di FANS e, se non vi è una buona risposta nel giro di un mese, in seconda linea bisogna necessariamente passare alla terapia con anticorpi monoclonali Anti TNF o Anti IL17. Fondamentale è il trattamento fisioterapico di mobilità della colonna vertebrale da effettuarsi nelle fasi di remissione di malattia.

A quale specialista rivolgersi?

Il reumatologo è lo specialista che tratta la spondilite anchilosante e le altre spondiloartriti.

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