Terapia di gruppo

Specializzazione di Psicologia

Che cosa è la terapia di gruppo?

La terapia di gruppo psicologica è un tipo di trattamento in cui lo psicoterapeuta riunisce in una sola seduta un piccolo gruppo di persone con problemi emotivi (di solito simili), per incoraggiare tutti a discutere delle proprie preoccupazioni o problemi e aiutarsi a vicenda, sotto la sua direzione professionale.

Perché viene eseguita?

Al pari della psicoterapia individuale, la terapia di gruppo è efficace, tra le altre, nel trattamento di problemi come: depressione, ansia, impatto delle malattie croniche o gravi, difficoltà relazionali, disturbi della personalità, traumi o perdite.

In che consiste? 

Il terapista seleziona tra le cinque e le dieci persone per formare un gruppo: l'obiettivo è quello di conversare gli uni con gli altri in maniera onestà e spontanea. Il terapeuta funge da guida, e indirizza la conversazione verso le questioni problematiche più significative per i pazienti trattati. Grazie alla interazione di gruppo si ottiene la modifica di alcuni comportamenti e attitudini dei pazienti, mentre si agisce per migliorare le loro capacità relazionali. Nel corso delle sessioni, supportato dallo psicoterapeuta e dagli altri membri del gruppo, ogni paziente esprime le sue emozioni e impara ad ascoltare e capire quelle degli altri, e ciò facilita la risoluzione del suo processo di miglioramento personale.

Preparazione per la terapia

Prima di selezionare i pazienti, il terapeuta procede con un colloquio e una valutazione per preparare il paziente alla terapia. Il procedimento si realizza attraverso tre interviste:

  • Prima intervista: ci si concentra sul motivo della consulta. Il paziente parla dei propri problemi, delle relazioni, della situazione familiare attuale e anche delle situazioni lavorative, sociali e sessuali in generale.
  • Seconda intervista: si forniscono informazioni dettagliate sula terapia di gruppo e se ne descrive il funzionamento di base. Si tiene inoltre in considerazione l'atteggiamento del paziente riguardo alle informazioni che vengono fornite, e gli si comunica gli aspetti da risolvere nella riunione successiva.
  • Terzo colloquio: il paziente viene incoraggiato a porre domande e sollevare dubbi sulle le informazioni ricevute nei colloqui precedenti. Inoltre si includono informazioni di matrice clinica, per stabilire gli obiettivi terapeutici individuali.
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