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Alimentazione e malattia diverticolare: cosa sapere per gestirla al meglio

L’alimentazione gioca un ruolo centrale nella salute intestinale, soprattutto in presenza di condizioni croniche come la malattia diverticolare. Negli ultimi anni, la ricerca ha rivoluzionato il modo in cui comprendiamo e affrontiamo questa patologia, sottolineando l’importanza dell’equilibrio del microbiota e della riduzione dell’infiammazione. In questo articolo vedremo in che modo una corretta alimentazione può aiutare a prevenire e gestire al meglio la malattia diverticolare.

Che cos’è la malattia diverticolare e come si manifesta?

La malattia diverticolare è una condizione che colpisce il colon e si sviluppa a partire dalla diverticolosi, cioè la presenza di piccole sacche (diverticoli) sulla parete del colon. Questa situazione è molto frequente, soprattutto dopo i 60 anni, e nella maggior parte dei casi è asintomatica. Tuttavia, circa un quarto delle persone con diverticoli può sviluppare sintomi o complicazioni.

Le manifestazioni più comuni includono:

  • Malattia diverticolare sintomatica non complicata (SUDD), con dolori addominali simili a quelli della sindrome dell’intestino irritabile.
  • Diverticolite acuta, infiammazione vera e propria dei diverticoli, con dolori intensi, febbre e nausea, anche con forme ricorrenti o croniche, con episodi ripetuti o sintomi persistenti.
  • Emorragia diverticolare, un sanguinamento rettale improvviso e abbondante, solitamente non doloroso.


Negli ultimi anni la comprensione scientifica della malattia diverticolare è notevolmente progredita. Oggi si riconosce che la patologia è legata a uno stato di infiammazione cronica di basso grado e ad alterazioni del microbiota intestinale, mentre in passato si attribuiva un ruolo predominante a fattori meccanici, come l’ostruzione dei diverticoli da parte di residui alimentari.

Proprio per questo, l’alimentazione riveste un ruolo chiave sia nella prevenzione che nella gestione della patologia.

Le buone pratiche a tavola

L’obiettivo principale è ridurre l’infiammazione intestinale e riequilibrare il microbiota. Per farlo, è fondamentale imparare a basare la propria dieta sul cibo naturale, evitando i cibi ultra-processati, ricchi di zuccheri, farine raffinate, grassi industriali e additivi.

Invece, la dieta dovrebbe basarsi su:

  • Cibi semplici e freschi, come carne, pesce, uova, verdure, legumi, cereali integrali in chicco, frutta fresca, frutta secca e semi.
  • Metodi di cottura delicati, come la bollitura, la cottura a vapore o a pressione.
  • Porzioni e pasti regolari, per favorire la motilità intestinale.


Contrariamente a quanto si pensava in passato, semi, bucce e frutta a guscio non vanno evitati sistematicamente, a meno di casi specifici.

Trattamenti di base

Mantenere un’intestino regolare è fondamentale. In questo senso, l’assunzione di fibre solubili, come lo psyllium, è utile per ridurre la pressione nel colon e migliorare il transito intestinale. Si consiglia di assumerlo 1-2 volte al giorno con abbondante acqua.

In alcuni casi selezionati, possono essere utili anche probiotici o antibiotici intestinali come la rifaximina, sempre sotto indicazione medica.


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Trattamenti per attacchi di diverticolite acuta

In fase acuta può essere necessario ridurre temporaneamente le fibre, seguire una dieta liquida o, nei casi più gravi, osservare un breve periodo di digiuno con sola idratazione, sotto supervisione sanitaria.

In sintesi

Per prevenire e gestire la malattia diverticolare è importante adottare uno stile alimentare sano e naturale. Scegliere alimenti freschi, limitare i cibi industriali e mantenere un intestino regolare sono strategie efficaci per ridurre i sintomi e migliorare la qualità della vita.


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