Chirurgia dello sguardo: come ringiovanire gli occhi
La regione perioculare gioca un ruolo fondamentale nell’estetica del volto e nella comunicazione delle emozioni. Con il passare degli anni, però, la tonicità dei tessuti e la forma delle palpebre cambiano, risultando spesso nei primi segni di invecchiamento. Fattori come esposizione al sole, ereditarietà e foto-invecchiamento possono accentuare l’aspetto stanco dello sguardo. Per questo motivo, i trattamenti mirati alla cura della zona perioculare sono molto richiesti e comprendono opzioni sia mediche sia chirurgiche. Andiamo a scoprirli insieme alla Dott.ssa Maria Concetta Ferraro, Medico estetico e Oculista a Milano.
Tossina botulinica
Le rughe della fronte, della glabella e le cosiddette “zampe di gallina” nascono dall’attività dei muscoli mimici e dal progressivo indebolimento del collagene, dell’elastina e dell’acido ialuronico cutaneo. La tossina botulinica, proteina purificata di Clostridium tipo A, può essere iniettata intradermicamente per ridurre la contrazione muscolare, distendendo le rughe. L’effetto diventa evidente dopo 7-10 giorni e dura alcuni mesi. Esistono anche tecniche di Microbotox® o Mesobotox® per migliorare la qualità della pelle, riducendo pori dilatati e micro-rughe.
Filler perioculare
I filler a base di acido ialuronico, spesso combinati con vitamine, aminoacidi e sali minerali, permettono di correggere inestetismi come la valle lacrimale o le occhiaie. L’applicazione può avvenire con ago o microcannula, in superficie o in profondità, garantendo risultati naturali e immediati, senza necessità di anestesia. L’effetto è temporaneo ma ripetibile.
Biorivitalizzazione
La biorivitalizzazione, o biostimolazione, utilizza sostanze iniettabili come acido ialuronico, vitamine e aminoacidi per contrastare l’invecchiamento cutaneo. Stimola i fibroblasti e aumenta la produzione di collagene, migliorando tono, elasticità e compattezza della pelle perioculare. Generalmente, il trattamento si esegue ogni due mesi per 4-6 sedute, con richiami periodici.
Peeling occhi
Il peeling chimico leviga la pelle perioculare, attenuando rughe superficiali e segni del photoaging. Favorisce il rinnovamento cellulare e conferisce al contorno occhi un aspetto più uniforme e luminoso.
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Blefaroplastica non chirurgica
Trattamenti come Plexr, Radioskin, Laser CO2 o Endolift permettono di ottenere un effetto lifting delle palpebre senza bisturi. Queste tecniche agiscono tensionando la pelle e migliorando la compattezza del tessuto.
Blefaroplastica chirurgica
La blefaroplastica corregge eccesso di cute, pieghe palpebrali e borse sottocutanee, ristabilendo un aspetto più riposato. L’intervento può riguardare palpebra superiore, inferiore o entrambe, con incisioni nascoste e cicatrici minime. L’operazione si esegue in anestesia locale, eventualmente associata a sedazione per le palpebre inferiori, con durata variabile tra 45 e 120 minuti. Il recupero prevede gonfiore e lividi per 7-10 giorni, con rimozione dei punti in circa una settimana. L’esposizione solare va evitata fino alla completa guarigione.


