Curare il piede diabetico: un lavoro di squadra

Autore: Prof.ssa Concetta Finocchiaro
Pubblicato:
Editor: Top Doctors®

Una delle complicanze più pericolose del diabete è il cosiddetto piede diabetico. La Prof.ssa Concetta Finocchiaro, esperta in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo a Catania, ci spiega in che modo va affrontato per evitare soluzioni critiche come l’amputazione

 

 

Il piede diabetico: un’emergenza sanitaria

Il piede diabetico rappresenta una vera e propria emergenza sanitaria e un motivo di preoccupazione sociale. I dati riguardanti il piede diabetico, infatti, diventano sempre più critici se si considerano l’aumento del numero di pazienti diabetici e l’allungarsi della durata della vita.

Si stima che circa 120 milioni di persone nel mondo (e circa 90mila nel Catanese) soffrano di diabete mellito: molte di queste presentano ulcere del piede, che col tempo possono aggravarsi e portare all’amputazione dell’arto.

È chiaro che la prevenzione è di fondamentale importanza: il malato di diabete deve sempre tenere sotto controllo le glicemie e prestare attenzione allo stato di salute dei piedi. Con “piede diabetico”, infatti, non s’intende solo un piede ulcerato o infetto, ma anche un piede che è a rischio di ulcerazioni. Il consiglio è quello di prestare attenzione anche alle callosità, dove si potrebbe nascondere una futura ulcera.

 

Piede diabetico: attenzione ai traumi

Le cause del piede diabetico sono da ricercare nelle complicanze croniche del diabete, come la neuropatia periferica (il cattivo funzionamento dei nervi periferici) e la vasculopatia periferica (la difficoltà del flusso sanguigno di fluire nelle zone lontane dal cuore). Spesso queste situazioni vengono complicate ulteriormente dalla presenza di infezioni. Non solo: i traumi al piede, anche quelli minori, possono essere la causa scatenante della formazione di vere e proprie lesioni.

 

La cura del piede diabetico: un lavoro di équipe

Il trattamento del piede diabetico necessita di una strategia terapeutica multidisciplinare. Questo tipo di approccio riduce di molto l’incidenza delle amputazioni, il che significa migliorare la qualità di vita del paziente, allungare l’aspettativa di vita del paziente e ridurre la spesa sanitaria.

L’approccio multidisciplinare al piede diabetico è imprescindibile alla luce dell’eziopatogenesi multifattoriale, al polimorfismo dei quadri clinici e alla varietà degli interventi diagnostici e terapeutici necessari, tutti ad un elevato livello di specializzazione.

Per questo motivo, presso il Centro Catanese di Medicina e Chirurgia è presente un team multidisciplinare, specificatamente dedicato, che comprende diverse figure specializzate: il chirurgo, il diabetologo, l’emodinamista, l’angiologo, il microbiologo, il podologo, l’infermiere specializzato, il tecnico ortopedico.

 

Editor Karin Mosca

Prof.ssa Concetta Finocchiaro
Endocrinologia e Malattie Del Metabolismo

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