Endoscopia digestiva: l’alternativa mininvasiva alla Chirurgia

Autore: Prof. Pier Alberto Testoni
Pubblicato: | Aggiornato: 17/11/2018
Editor: Top Doctors®

L’endoscopia è la metodica diagnostica e operativa più efficace contro i tumori. Il Prof. Pier Alberto Testoni, esperto in Gastroenterologia a Milano, ci spiega in che modo 

L’endoscopia digestiva permette di rag­giungere con gli endoscopi tutto il cana­le digerente (esofago, stomaco, piccolo intestino e colon), le vie biliari ed il pancreas, passando attraverso gli orifizi naturali (bocca e ano). Ciò non ha solo rivoluzionato la capa­cità diagnostica, ma ha anche reso possibile effettuare operazioni in modo mininvasivo e senza cicatrici, evitando la chirurgia a cielo aperto.                                                                L’evoluzione della qualità dell’immagine, in­sieme all’utilizzo di tecniche elettroniche di contrasto e di magnificazione, permette di identificare lesioni prima non visibili e di effet­tuare, quindi, una diagnosi più precisa. I benefici maggiori sono legati alla diagnosi precoce dei tumori maligni e delle lesioni pre-cancerose. Si può affermare che l’endoscopia, ed in par­ticolare la colonscopia, sia in assoluto l’atto medico che ha ridotto in modo più significati­vo la mortalità per tumore.                               

L’endoscopia operativa si è sostituita alla chirurgia in un sempre maggiore numero di patologie. Oggi vengono asportati non solo i polipi, ma anche quelle lesioni tumorali super­ficiali che fino a pochi anni fa potevano essere curate solo con la chirurgia, con la resezione del segmento di intestino malato e con mag­giori problematiche post-operatorie, mortalità e costi per il sistema sanitario. L’endoscopia permette di effettuare lo stesso intervento con dimissione in giornata, o al massimo entro 2-3 giorni. Anche patologie non tumorali vengono oggi operate per via endoscopica, con risulta­ti equivalenti a quelli della chirurgia: reflusso gastroesofageo, disturbi motori di esofago e stomaco, diverticoli esofagei, gran parte delle complicazioni post-chirurgiche, disturbi dell’alimentazione come l’obesità e l’impossibilità a nutrirsi per via orale.

Prof. Pier Alberto Testoni
Gastroenterologia

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