Soluzioni Digitali

IC/BPS: capire i fenotipi e i trattamenti personalizzati del dolore vescicale

Oggi si ritiene che il termine onnicomprensivo di Cistite interstiziale/Sindrome del dolore vescicale (IC/BPS) comprenda numerosi differenti sottogruppi o fenotipi, ognuno dei quali può avere le sue cause, una sua manifestazione e richiedere differenti trattamenti individualizzati. Cerchiamo di capire quali sono le differenze e i conseguenti trattamenti con l’aiuto del nostro esperto, il Dott. Daniele Porru. 

Quali sono le cause e i fattori di rischio?

Tra le cause più comuni di IC/BPS troviamo infezioni urinarie, processi infiammatori e alterazioni della barriera uroteliale. Questi fattori eziologici portano a danni all'urotelio e perdite di soluti urinari, in particolare sali di potassio nella lamina propria, che causano ipersensibilità dei neuroni e, in ultima analisi, dolore.

L'autoimmunità è implicata nella patogenicità di IC/BPS, il che motiva gli scienziati ad applicare modelli animali di cistite autoimmune sperimentale (EAC) per studiare la patogenicità di IC/BPS associata ad autoimmunità che potrebbe non avere inflammazione.

La necessità di una stratificazione dei pazienti

La grande eterogeneità dei pazienti IC/BPS ha portato a differenze nel trattamento dei pazienti. La stratificazione dei pazienti IC/BPS in sottogruppi con caratteristiche simili è stata migliorata anche con l'uso dei criteri ESSIC. Tuttavia, questo considera solo i risultati della cistoscopia clinica e la valutazione patologica dei campioni della biopsia.

Pertanto, i pazienti possono rientrare in due tipi di caratteristiche infiammatorie: un tipo incentrato sulla parete vescicale e un tipo non infiammatorio con caratteristiche normali della parete vescicale alla cistoscopia. La cistoscopia potrebbe anche non essere lo strumento migliore per escludere il fenotipo non infiammatorio, poiché un gruppo considerevole di pazienti mostrerà una lieve infiammazione sui campioni di biopsia anche se la valutazione della cistoscopia è normale. Di conseguenza, è necessaria una stratificazione piu raffinata, e affinché ciò accada abbiamo bisogno di biomarcatori che ci aiutino a caratterizzare i pazienti in fenotipi specifici. Ciò migliorera la scoperta della terapia mirata e quindi il tasso di successo del trattamento.

Quali sono i trattamenti disponibili?

Il trattamento dei pazienti con IC/BPS è complesso e prevede diverse opzioni:

  • Terapia orale: FANS, antimuscarinici, nutraceutici, PEA, antidepressivi con azione di neuromodulazione (amitriptilina, duloxetina, venlafaxina), antiepilettici (gabapentin, pregabalin), ciclosporina, antistaminici (idrossizina, cimetidina); Cannabinoidi: oppioidi, fenazopiridina; Eparinoidi: pentosanopolisolfato, mesoglicano (no studi clinici).
  • Terapia locale: instillazioni endovescicali con DMSO; eparina-lidocaina con bicarbonato di sodio (il bicarbonato di sodio alcalinizza la lidocaina e ne permette l'assorbimento); acido ialuronico, condroitin solfato.


TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE ------> Dolore pelvico cronico nelle donne: modelli di interpretazione e terapie


La maggior parte dei liquidi utilizzati per l'instillazione deve rimanere nella vescica per 15-60 minuti per ottenere un effetto adeguato. Il tempo varia a seconda del farmaco utilizzato.