Ginocchio valgo: che cos’è e come intervenire?
Il ginocchio valgo è una deviazione assiale del ginocchio, meglio conosciuta come “gambe ad X”, per cui gli assi longitudinali della tibia e del femore deviano verso l'interno, portando le ginocchia ad avvicinarsi l'una all'altra fino a formare un angolo ottuso aperto lateralmente. A partire all'inizio della deambulazione fino a circa 6-7 anni di età, questa condizione non è patologica perché si corregge spontaneamente, ma quando può diventarlo? Ne abbiamo parlato con il Dott. Luigi Promenzio, specialista in Ortopedia Pediatrica
Che conseguenze può avere il ginocchio valgo?
Il ginocchio valgo non presenta conseguenze se si corregge spontaneamente. Se invece ciò non accade, il ginocchio valgo patologico bilaterale è responsabile dell’usura delle cartilagini, di accrescimento e di danni anche severi a carico delle altre strutture. Il disallineamento che lo caratterizza è responsabile di alterazioni funzionali di altre articolazioni.

Come viene diagnosticato il ginocchio valgo?
La diagnosi di ginocchio valgo avviene durante una visita medica da parte di un chirurgo ortopedico, il quale misurerà:
- L’altezza e la lunghezza del bambino;
- Il grado di rotazione ed estensione del ginocchio;
- La camminata del bambino;
- La distanza tra le ossa interne della caviglia.
Il medico potrebbe poi decidere di effettuare una radiografia della mano sinistra e del polso per determinare l’età delle ossa e confrontarla con l’età effettiva del bambino. Ma questo solo se il bambino presenta un’età superiore a quella in cui la patologia può essere considerata fisiologica, in modo tale da evitare le radiazioni non necessarie.
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Come si può corregge il ginocchio valgo?
In età adolescenziale, il ginocchio valgo può essere corretto con l’intervento di epifisiodesi, chirurgia di crescita guidata. Questa tecnica ha come obiettivo quello di arrestare temporaneamente la crescita ossea del ginocchio nel versante sia interno sia esterno, in modo tale da permettere una progressiva “autocorrezione” del difetto con la crescita staturale rimanente.
Quando è necessario ricorrere all’operazione e come si svolge?
L’intervento è semplice ed efficace, ma praticabile soltanto con valori considerevoli di valgismo nei soggetti in età adolescenziale, ossia prima che scompaiano le cartilagini di accrescimento (11-13 anni per le femmine; 12-15 per i maschi).
L’operazione consiste nell’introduzione di un dispositivo metallico a forma di U all’interno della cartilagine per arrestarne la crescita. L’intervento dura all’incirca 30 minuti e viene eseguito in anestesia generale.
I tempi di recupero sono molto rapidi, tant’è che il giorno successivo all’intervento il paziente potrà essere dimesso e potrà riprendere qualsiasi attività (anche quelle sportive) dopo pochi giorni. La deformità risulterà corretta a distanza di circa 12-18 mesi e quindi il dispositivo impiantato potrà essere rimosso.
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