Il trattamento per l’atrofia vulvo-vaginale: come funziona?

Autore: Dott. Mario Grasso
Pubblicato:
Editor: Sharon Campolongo

L’atrofia vaginale è una condizione cronica progressiva della mucosa vaginale, legata alla carenza estrogenica nella donna in menopausa, associata ad ipo-vascolarizzazione della stessa mucosa vaginale.

I sintomi più comuni sono dati da secchezza vaginale, forte dolore con i rapporti, bruciore vaginale, prurito, cistiti ricorrenti, disturbi urinari, come disuria, bruciore uretrale, incontinenza lieve. Ma come bisogna trattarla? Approfondiamolo in questo breve articolo

Che trattamento viene utilizzato?

Il trattamento per l’atrofia vulvo-vaginale (VVA) consiste in un trattamento innocuo e sicuro, mediante la combinazione dell’ossigeno con l’acido ialuronico, a livello vulvo-vaginale.

Perché si esegue?

A differenza di tutti gli altri sintomi che si presentano durante il periodo peri-menopausale o menopausale, quali vampate, disturbi dell’umore, sudorazione notturna, dolori ossei, che tendono a ridursi spontaneamente nel tempo, i sintomi correlati alla vagina e al basso tratto urinario spesso peggiorano nel tempo e necessitano di terapia, questo è ovviamente legato alla carenza di ormoni che si perpetua negli anni.

ragazza dal ginecologo

In cosa consiste?

La terapia consiste nell’unione sinergica dell’azione dell’ossigeno con l’azione dell’acido ialuronico.

Infatti, l’ossigeno stimola i processi di riparazione, con aumento del metabolismo cellulare, riattivazione dei fibroblasti, osteoblasti e sulla sintesi del collagene, e stimola la neoformazione vascolare. Ha un’azione diretta sui germi anaerobi, ed indiretta su altri germi, per aumento delle cellule macrofagiche, sinergizzando l’azione degli antibiotici e migliorandone la funzionalità.

Invece, l’acido ialuronico agisce sia sull’epidermide che sul derma, sull’epidermide controlla la proliferazione e differenziamento dei cheratinociti e promuove la migrazione cellulare; sul derma svolge azione trofica e regola la proliferazione dei fibroblasti.

Quindi l’unione di entrambi crea una sinergia: l’O2 tramite dei mediatori è responsabile della produzione del collagene e della proliferazione dei fibroblasti ed insieme all’acido ialuronico determina l’angiogenesi (formazione dei nuovi vasi), mentre l’acido ialuronico favorisce la migrazione e comunicazione cellulare e il trofismo cellulare, il tutto porta alla rigenerazione della mucosa vaginale.

È un trattamento sicuro, non contiene assolutamente ormoni, consta di 5 sedute.

Le sedute sono relativamente brevi, circa 15 minuti, e si eseguono a distanza di circa 2 settimane, più una sesta a distanza di otto mesi. Inoltre, tra le sedute e successivamente non necessita di una terapia topica o sistemica di supporto.

Nella prima fase della seduta vi è un’erogazione topica, endovaginale, di solo ossigeno, tramite una cannula, che viene manipolata all’interno della vagina per interessare tutta la superficie vaginale, con la durata di circa 10 minuti; successivamente, nella seconda fase, viene nebulizzato l’acido ialuronico combinato con l’ossigeno, per circa 5 minuti.

Dott. Mario Grasso
Ginecologia e Ostetricia

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