Il trattamento più adeguato per le cicatrici dell'acne

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 15/11/2018
Editor: Top Doctors®

L’acne colpisce soprattutto le zone della pelle con maggiore densità di ghiandole sebacee: viso, petto e schiena. Nella maggior parte dei casi, dopo la pubertà, i problemi di acne scompaiono da soli: purtroppo però, la presenza di bollicine e pustole, con il passare del tempo, può lasciare cicatrici e brutti segni sulla pelle. Gli esperti in Dermatologia e Chirurgia Estetica ci descrivono quali e quanti trattamenti abbiamo a disposizione per liberarci di questo fastidioso problema adolescenziale.

 

Cicatrici da acne

Le cicatrici da acne sono la conseguenza di un’infiammazione della pelle che, nella maggior parte dei casi, non è mai stata curata in maniera corretta. L’acne può lasciare cicatrici, che possono essere eliminate efficacemente con trattamenti specifici.

 

Come prevenire le cicatrici da acne

Attualmente, gli inestetismi da acne possono essere trattati grazie agli enormi progressi tecnologici e scientifici nel campo della medicina estetica: è infatti possibile cancellare definitivamente le fastidiose cicatrici dell’adolescenza dal nostro viso con decine di tecniche all’avanguardia.

È di vitale importanza chiarire che, per prevenire la formazione delle antiestetiche cicatrici, non bisogna stuzzicare né schiacciare i brufoletti. La prevenzione, in questo specifico caso, gioca un ruolo fondamentale.  

 

Tipi di cicatrice da acne

Esistono due tipo di cicatrici:

  1. Cicatrici pigmentate

Si tratta di macchioline che rimangono sulla pelle, anche dopo la scomparsa del brufoletto. Questi punti pigmentati hanno un colorito rosaceo o marrone, e sono molto comuni nelle pelli scure.

  1. Cicatrici a forma di “pozzo”

Si tratta di “buchini” che si formano sulla pelle per colpa dell’acne. Nella maggioranza dei casi, sono bollicine piene di pus che, se vengono schiacciate, portano alla formazione di cicatrici profonde e antiestetiche.

 

Come eliminare le cicatrici?

Ci sono diversi trattamenti che permettono di ridurre al minimo gli inestetismi causati dall’acne, ma esistono molte di tecniche in grado di eliminare definitivamente le cicatrici:

  • Dermoabrasione
  • Peeling chimico / Esfoliazione chimica
  • Microdermoabrasione
  • Trattamento laser Co2 /Laser frazionato
  • Fillers
  • Innesti di pelle o di grasso

 

Peeling chimico

Il peeling consiste nell’applicare differenti sostanze sulla pelle, con il fine di esfoliare anche lo strato più profondo della pelle. Viene dal verbo peel in inglese, cioè pelare nel senso di “alzare la pelle” in modo figurato. Il peeling non solo elimina efficacemente le cicatrici dell’acne (dipendendo dalla loro profondità), ma è anche utilizzato in medicina estetica per eliminare rughe e sfumare le macchie della pelle. I tempi chirurgici del peeling dipendono dalla grandezza dell’area trattata. Bisogna tenere in conto che, maggiore è la profondità, maggiore è il rischio che rimangano piccoli segni. Se si tratta di un peeling profondo, si realizza un intervento chirurgico con ricovero di uno o due giorni.

 

Dermoabrasione

La dermoabrasione è un trattamento che consente di migliorare le irregolarità dell’epidermide, eliminando lo strato più superficiale della cute e rendendola liscia e levigata. Un metodo casalingo molto famoso consisteva in utilizzare carta dura, ma, oggigiorno, si utilizza una macchina con un motore manuale. I materiali utilizzati per la dermoabrasione vanno dal gesso ai cristalli granulari di ossido di alluminio, anche se il più utilizzato è un attrezzo fatto con punte di diamante attaccate a un piccolo aspirapolvere con un motore. È possibile che, subito dopo essersi sottoposti a questa procedura, la zona trattata presenti rossore o una lieve ipopigmentazione.

 

Esfoliazione chimica

L’esfoliazione chimica si realizza con frequenza in quelle pelli che soffrono di cicatrici prodotte dall’acne. Questo tipo di esfoliazione consiste nell’eliminare la cappa superiore della pelle tramite l’utilizzo di un prodotto chimico. Dovuto al fatto che il risultato finale migliora visibilmente la condizione della pelle, è una delle tecniche più utilizzate.

 

Laser frazionato/a infrarossi e laser Co2

La tecnica del Laser frazionato o ad infrarossi, e del Laser Co2 è stata introdotta da diversi dermatologi, e con molto successo. Sono entrambi considerati trattamenti foto terapeutici. La differenza fondamentale fra il laser a infrarossi e il Co2, è la profondità su cui lavora, e ovviamente, gli effetti che produce sulla pelle. Il laser a infrarossi opera a livello più superficiale ed è indicato per chi soffre di forme lievi di acne.

 

Laser Co2

Il laser Co2 elimina più efficacemente le cicatrici evidenti ed agisce in profondità sull’acne generalizzata. Allo stesso tempo, si tratta di un metodo che può produrre bruciature. Questo tipo di trattamento richiede un’anestesia totale, e, una volta terminato, è di vitale importanza che il paziente non si esponga alla luce del sole: i tessuti hanno bisogno di riposo assoluto per poter rigenerarsi bene ed evitare la ricomparsa di macchie.

Attualmente, si è iniziato ad utilizzare la tecnica del laser non ablativo (senza vaporizzazione della pelle), con ottimi risultati. Per questo tipo terapia, sono necessarie 5 sessioni con un intervallo di 3 settimane per eliminare definitivamente le cicatrici, e non c’è bisogno di anestesia totale. I trattamenti con laser sono sconsigliati per le persone con la pelle scura e a rischio di iperpigmentazione.

Sia il trattamento con il laser a infrarossi che quello con il laser Co2, sono soluzioni effettive per eliminare le cicatrici e le macchie causate dall’acne.

Lifting

Il Lifting (ritidectomia) è una tecnica chirurgica molto comune nelle cliniche di bellezza. Il lifting consiste basicamente in una “stiramento” delle pelle. Si utilizza nella maggioranza dei casi quando c’è un eccessivo rilassamento dell’epidermide, e si ottengono fantastici risultati nell’eliminazione di imperfezioni e cicatrici causate dall’acne. Questa tecnica di chirurgia plastica si effettua in sala operatoria con una lieve anestesia locale, ed il paziente può tornare a casa sua dopo una degenza di sole 2 ore in ospedale.

 

Fillers di collagene

Questa tecnica consiste nell’iniettare nella pelle del paziente un tipo di collagene estratto dalla mucca e previamente purificato. L’obiettivo di questo impianto è rimpolpare le cicatrici prodotte dall’acne con questo “filler” di collagene. In alcuni casi, si può sostituire il tessuto bovino per altri materiali, come ad esempio l’acido ialuronico, microsfere sfere di polimetilmetacrilato trasparente, gore-tex etc. Per le cicatrici meno evidenti invece, è possibile utilizzare collagene autologo e fibroblasti coltivati in laboratorio.

 

Innesti cutanei

Si tratta di piccoli innesti di pelle con i quali si cerca di rimpiazzare l’epidermide danneggiata dalle cicatrici. Prima di tutto, si perfora la pelle per eliminare le cicatrici, però poi si sostituisce con un innesto di tessuto estratto dal lobo dell’orecchio.

 

Trasferimento di grasso corporeo

In questo caso, si utilizza il grasso proveniente da diverse parti del corpo per iniettarlo nella pelle e dunque rimpolpare e correggere i difetti provocati dall’acne. È possibile che, dopo avere utilizzato questo metodo, si produca un riassorbimento dello stesso grasso. In questo caso, si dovrà ripetere l’operazione. 

 

 Redazione di Topdoctors

Redazione di Topdoctors
Chirurgia plastica e estetica


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