L’ossigeno-ozonoterapia nel trattamento delle patologie della retina

Autore: Dott.ssa Emma Borrelli
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Editor: Top Doctors®

Le patologie degenerative della retina restano tra le malattie oculari più difficili da combattere. Negli ultimi anni, però, l’ossigeno-ozonoterapia sta dando risultati molto promettenti in questo campo. Ne parla la Dott.ssa Emma Borrelli, esperta in Pneumologia a Siena

Le patologie della retina

Oggigiorno, nell'ambito delle malattie degli occhi, diversi problemi sembrano avviarsi verso soluzioni sempre più brillanti (basti pensare al trattamento chirurgico riabilitativo della cataratta o alla correzione dei difetti refrattivi). D’altro canto, però, è anche vero che quando si parla di patologia degenerativa retinica a tutt’oggi molti interrogativi restano irrisolti, e spesso ci troviamo impotenti di fronte all’evoluzione naturale dei processi.

Diverse patologie della retina a eziopatogenesi multifattoriale sembrano condividere, seppur attraverso meccanismi diversi, lo stesso destino finale: sotto il profilo anatomo-patologico, l’esito è rappresentato dalla degenerazione del tessuto della retina; sotto il profilo funzionale, invece, si assiste all’alterazione o perdita della visione centrale o periferica.

Quali sono le prospettive terapeutiche più recenti?

Recenti studi hanno dimostrato che, nell’ambito delle degenerazioni retiniche, la catena di eventi che conduce a tale evento è complessa e non ancora del tutto conosciuta; tuttavia si va sempre più delineando il ruolo svolto dai meccanismi genetici e biochimici in tali malattie dell'occhio, in particolare l’azione ossidante dei radicali liberi.

Da un punto di vista clinico pertanto si vanno aprendo nuove prospettive terapeutiche, che mirano essenzialmente alla protezione dal danno neurotossico attraverso la stimolazione della crescita del nervo (rigenerazione) o bloccando i fenomeni ossidativi a carico della retina.

Cos’è l’ossigeno-ozonoterapia?

In tale contesto si inserisce, come nuovo trattamento complementare, integrativo e di supporto l’ossigeno-ozonoterapia. Le azioni biologiche dell’ozono, documentate in vitro e in parte anche in vivo, sembrano infatti conferire all’ossigeno-ozonoterapia un effetto “ad ampio spettro” in grado di potenziare il metabolismo energetico cellulare a livello retinico, combattendo la morte cellulare.

Questa tecnica innovativa permette di perseguire tali obiettivi tramite:

  • Miglioramento della ossigenazione e della perfusione sanguigna;
  • Antagonizzazione del danno neurotossico da stress ossidativo tramite induzione di un   adattamento allo stress ossidativo cronico;
  • Stimolazione della funzione metabolica e neurotrasmettitoriale dei neuroni residui.

Quali malattie degli occhi possono essere trattate tramite l’ossigeno-ozonoterapia?

Diverse patologie oculari pressoché irreversibili, e difficilmente arrestabili con le attuali possibilità terapeutiche, potrebbero, in base alla loro eziopatogenesi, beneficiare della ossigeno-ozono terapia. Qualche esempio di tali patologie qui di seguito:

  • Degenerazione maculare senile;
  • Miopia degenerativa;
  • Degenerazione maculare miopica;
  • Vasculopatie retiniche.

In particolare, sono stati pubblicati studi clinici randomizzati che hanno confermato l’utilità dell’ozonoterapia nella degenerazione maculare senile, con una stabilizzazione del virus per molti anni e un miglioramento della qualità della vita per il paziente affetto da patologie della retina.

Di conseguenza è possibile consigliare alle persone affette da degenerazione maculare senile un ciclo di trattamento con ozonoterapia sistemica al fine di ritardare o bloccare il declino altrimenti inarrestabile della vista.

Dott.ssa Emma Borrelli
Pneumologia e Malattie Respiratorie

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