Le terapie che salvano l’occhio dai tumori

Autore: Prof. Giulio Bonavolontà
Pubblicato:
Editor: Jennifer Verta

Quando il tumore è di piccole dimensioni, può essere attuata una terapia di tipo conservativo. Scopriamo in cosa consistono con il Prof. Giulio Bonavolontà, esperto in Oculistica a Napoli.

Quali terapie si impiegano per trattare i tumori dell’occhio?

I tumori oculari rappresentano un campo dell’Oculistica poco conosciuto. Essi sono fondamentalmente il retinoblastoma, che colpisce la retina ed è tipico dell’infanzia (spesso ha matrice ereditaria), e il melanoma, che origina dalla coroide ed è tipico dell’età adulta. Nonostante si tratti di tumori maligni che in passato richiedevano l’enucleazione del bulbo oculare, oggigiorno è possibile trattare entrambi con terapie conservative, spesso con preservazione della vista. Ciò è possibile grazie ai notevoli sviluppi delle terapie radianti, che possono essere di tipo topico, consistenti nell’utilizzo di placche radioattive da applicare per un certo periodo sulla sclera, o servirsi di precisissime sorgenti di protoni in grado di distruggere il tumore senza danneggiare i tessuti circostanti. Una diagnosi precoce, fatta da specialisti esperti quando il tumore è ancora di piccole dimensioni, permette di usufruire di queste tecniche conservative che, per la difficoltà ed i costi elevati, sono praticate solo in centri altamente specializzati. Anche nei casi in cui si è costretti ad asportare l’occhio, la terapia chirurgica ricostruttiva consente oggi di ottenere risultati esteticamente molto soddisfacenti.

Prof. Giulio Bonavolontà
Oculistica

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