Melanoma oculare

Specializzazione di Oculistica

Che cos’è il melanoma oculare?

Il melanoma oculare è una forma di cancro che colpisce le cellule che producono la melanina, ossia il pigmento che dà il colore al corpo. Nonostante sia una malattia poco comune, è comunque il tipo di cancro più comune tra quelli che possono colpire gli occhi. Può colpire ogni parte di quest’organo, soprattutto le aree meno accessibili, per questo è imprescindibile eseguire regolarmente visite oculistiche di controllo. Il trattamento del melanoma dipenderà dal suo grado di sviluppo nel momento in cui viene individuato, ma esistono principalmente due tipi di trattamento: la radioterapia, il cui obiettivo è bloccare la crescita del melanoma o, se possibile, eliminarlo, e la chirurgia, mediante la quale il tumore viene rimosso (a meno che il tumore sia troppo grande, nel qual caso sarebbe necessario rimuovere completamente l’occhio, sostituendolo con una protesi).

Prognosi della malattia

La prognosi per una persona colpita da melanoma oculare varierà in base alle caratteristiche del tumore, ossia tipo e stadio di avanzamento. Se si diagnostica nelle fasi meno avanzate le possibilità di sopravvivenza si avvicinano al 100%. Al contrario, se questo melanoma viene individuato già in uno stadio avanzato, la percentuale di sopravvivenza si riduce esponenzialmente. Proprio per questo la prevenzione è necessaria, con regolari visite oftalmologiche di controllo.

Sintomi del melanoma oculare

Esiste la possibilità che il melanoma oculare non abbia cause e non produca sintomi, tuttavia in altre occasioni possono comparire i seguenti segni e sintomi:

  • Un punto nero che aumenta progressivamente di dimensioni nella zona dell’iride
  • Visione di luci che lampeggiano
  • Cambiamento di forma della pupilla
  • Perdita progressiva della visione periferica
  • Visione di bagliori o granelli di polvere, chiamati anche mosche volanti

Diagnosi per il melanoma oculare

Esistono diversi esami per diagnosticare questa malattia. L’oftalmologo potrà raccomandare uno dei seguenti:

  • Esame oculare: l’oftalmologo osserverà la parte esterna dell’occhio del paziente per cercare vasi sanguigni infiammati che possano essere sintomo di tumore all’occhio. In seguito, e con l’ausilio di altri strumenti, lo specialista esaminerà l’interno dell’occhio.
  • Ecografia dell’occhio: in questo esame vengono impiegate onde sonore ad alta frequenza prodotte e poi captate di nuovo da uno strumento a forma di bacchetta chiamato trasduttore. Questo strumento si colloca sulla palpebra chiusa o sulla superficie anteriore del bulbo oculare.
  • Angiografia oculare: impiegata per ottenere immagini dei vasi sanguigni del tumore e della zona circostante. Un inchiostro colorato viene iniettato in un vaso sanguigno del braccio; l’inchiostro raggiunge le vene dell’occhio e una telecamera con filtri appositi lo individua e scatta alcune fotografie durante vari minuti.
  • Biopsia dell’occhio: in alcune occasioni l’oftalmologo decide di prendere un campione di tessuto dell’occhio per analizzarlo. Tramite un ago sottile che viene introdotto all’interno dell’occhio si estrae un campione del tessuto che si sospetta sia stato colpito da melanoma. Il campione viene poi portato in laboratorio, dove viene analizzato per individuare eventuali cellule del melanoma oculare.

Quali sono le cause del melanoma oculare?

I ricercatori hanno riconosciuto che le cause del melanoma oculare non sono chiare. Gli specialisti sono arrivati alla conclusione che si manifesta quando nel DNA di cellule sane compare qualche errore; questi errori fanno sì che le cellule mutate continuino a vivere anche quando dovrebbero morire. Le cellule mutate si concentrano in uno degli occhi e danno luogo a un melanoma oculare.

Si può prevenire?

Attualmente non si può dire con certezza che si possa prevenire. Secondo alcune teorie è causato da un’esposizione prolungata al sole, ma ciò è poco credibile, non essendoci studi che abbiano messo in relazione sole e melanoma oculare. In ogni caso, utilizzare occhiali da sole ed evitare di esporsi al sole tra le 11 e le 17 è fondamentale per mantenere gli occhi in salute. Si consiglia di fare almeno una visita oculistica all’anno per individuare la malattia nelle fasi iniziali.

Trattamenti per il melanoma oculare

Il trattamento del melanoma oculare dipende da localizzazione e dimensioni del tumore, oltre che da preferenze e condizioni di salute del paziente. Il melanoma oculare può essere trattato nei seguenti modi:

  • Rimandare il trattamento per i melanomi di piccole dimensioni: talvolta i melanomi oculari piccoli non richiedono un trattamento immediato. Finché il melanoma è piccolo e non cresce, il medico può decidere di aspettare fino a che non si presentino i sintomi di una crescita.
  • Chirurgia: la chirurgia è una delle modalità di trattamento più utilizzate per il melanoma oculare. Questa tecnica permette di rimuovere o una parte dell’occhio o tutto il bulbo oculare.
  • Radioterapia: questa tecnica impiega radiazioni e particelle altamente energetiche, come protoni o raggi gamma, con l’obiettivo di distruggere le cellule cancerose. La radioterapia si utilizza per i melanomi oculari di piccole e medie dimensioni.
  • Trattamento con laser: talvolta si utilizza il laser per distruggere le cellule del melanoma. La terapia termica impiega un laser a infrarossi, e a volte viene combinata alla radioterapia.
  • Crioterapia (trattamento con il freddo): si usa per distruggere le cellule dei melanomi oculari più piccoli. È la meno usata tra le tecniche qui descritte.

A quale specialista rivolgersi?

Lo specialista che si occupa del melanoma oculare è l’oftalmologo

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