Crioterapia

Specializzazione di Dermatologia

Che cos’è la crioterapia?

La crioterapia è un trattamento indicato per eliminare determinate lesioni cutanee superficiali. È un metodo  che serve per congelare il tessuto con l’obiettivo di distruggerlo.

Non è un trattamento doloroso, ma può dare una sensazione di prurito o bruciore, per cui, a volte, può essere necessaria la somministrazione di anestesia locale, quando viene applicato in zone molto sensibili.

La crioterapia utilizza nitrogeno liquido per congelare le lesioni cutanee

Perché si esegue?

La crioterapia può essere impiegata per eliminare verruche e per distruggere lesioni cutanee precancerose. Alcune lesioni cutanee, per le quali la crioterapia è maggiormente indicata ed efficace sono:

  • Cheratosi attinica: sono delle lesioni con croste che non guariscono normalmente. Sono causate soprattutto dall’esposizione solare e devono essere controllate e trattate perché potrebbero costituire il preambolo di un carcinoma.
  • Papillomi virali: verruche causate da infezioni virali, come il Virus del Papilloma Umano (HPV).
  • Verruche: le verruche volgari sono le più comuni e compaiono con maggior frequenza durante l’infanzia. Di solito si trovano sulle mani e sugli arti, sebbene possano comparire in qualsiasi parte del corpo.
  • Macchie solari: anche le macchie solari piccole e superficiali possono essere trattate con la crioterapia. Dopo la sessione di terapia si formerà una crosta, che cadrà in 24 ore e altre croste che, invece, impiegheranno qualche settimana prima di scomparire.

In cosa consiste?

Questa tecnica si basa sull’applicazione di freddo intenso, in genere nitrogeno liquido (-196 ºC) mediante un sistema di spray polverizzato. Il nitrogeno, applicato sulla lesione in questione, congela e distrugge le cellule colpite, senza pregiudicare il tessuto sano che circonda la lesione. Il procedimento dura tra uno e due minuti.

Dopo qualche ora dal congelamento della lesione si forma una vescica, che si sgonfia dopo 2 o 3 giorni e la pelle morta cade tra le 2 e le 4 settimane.

Preparazione alla crioterapia

In generale non è necessario alcun tipo di preparazione prima della crioterapia. Un’eccezione è rappresentata dal trattamento dei papillomi virali, che si formano all’interno del collo dell’utero a causa dell’HPV, per i quali è necessaria una preparazione, che sarà indicata dallo specialista, come evitare di mangiare e bere nelle due ore precedenti l’intervento.

Recupero post-intervento

Alcune lesioni cutanee, soprattutto le verruche, possono richiedere la somministrazione del trattamento più di una volta.

Dopo la sessione di trattamento, compare del rossore, un’infiammazione e delle vesciche nell’area trattata, che guariscono in pochi giorni. Il paziente può tornare a casa mezz’ora dopo il trattamento.

Trattamenti alternativi

L’alternativa principale alla crioterapia è l’elettrocoagulazione, che anziché congelare la lesione, la coagula e la taglia utilizzando il calore, mediante corrente elettrica ad alta intensità. Nelle verruche dei palmi delle mani e dei piedi, l’elettrocoagulazione non è consigliabile, poiché la cicatrizzazione può complicarsi ed essere dolorosa.

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