Verruche

Che cosa sono le verruche?

Le verruche sono escrescenze della pelle di causa virale che possono crescere su varie parti del corpo; sono più comuni in età infantile e in adolescenza e si tratta di formazioni benigne (dunque non tumorali). Normalmente non sono dolorose e guariscono in un tempo compreso tra poche settimane e sei mesi (se trattate adeguatamente).

Ve ne sono diversi tipi. I più comuni sono:

  • Verruche comuni (o porri): solitamente si manifestano sulle dita, sulle mani, sui gomiti e sulle ginocchia;
  • Verruche piane: colpiscono più comunemente il viso, le braccia, le ginocchia e le braccia;
  • Verruche plantari: si sviluppano sulla pianta dei piedi; possono risultare dolorose poiché sottoposte continuamente a urti e sfregamenti;
  • Verruche a mosaico: crescono solitamente sotto le dita dei piedi;
  • Verruche filiformi: spesso si manifestano sul viso e sono di forma allungata;
  • Condilomi (o verruche genitali): compaiono nell’area genitale dopo una trasmissione di origine sessuale e vengono considerate vere e proprie malattie sessualmente trasmissibili.

Prognosi delle verruche

Le verruche solitamente non sono gravi e possono scomparire nel giro di qualche tempo. In alcuni casi, tuttavia, può essere opportuno rimuoverle per evitare che favoriscano lo sviluppo di malattie più importanti (quale per esempio il melanoma della pelle).

Sintomi delle verruche

Le verruche si possono manifestare dopo settimane o mesi dal contagio. Sono solitamente escrescenze dalla superficie ruvida e piuttosto piccole; la forma può essere variabile cos' come il loro colore (rosa, gialle, marroni). In alcuni casi, possono essere visibili al loro interno dei puntini di colore più scuro (sono i capillari trombizzati al suo interno).

Sebbene non siano manifestazioni comuni, le verruche possono causare

  • dolore;
  • prurito;
  • sanguinamento.

Diagnosi per le verruche

Solitamente è sufficiente un esame obiettivo con il proprio dermatologo per diagnosticare una verruca. Talvolta il medico potrebbe richiedere una biopsia cutanea: in tal caso, la verruca viene asportata e inviata al laboratorio perché sia analizzata.

Quali sono le cause delle verruche?

La causa dell’insorgenza delle verruche è il Papilloma Virus Umano (HPV) ed il il loro periodo di incubazione va dai 2-9 mesi. Il contagio è più probabile nel caso in cui la pelle sia umida o bagnata, e presenti piccole lesioni (tagli, etc.). 

Possono essere trasmesse nei seguenti modi:

  • Contatto con la pelle di un soggetto già contagiato da HPV;
  • Contatto con superfici contaminate (pavimenti delle piscine, delle docce comuni, delle palestre etc.);
  • Uso condiviso di oggetti personali quali asciugamani, rasoi etc.;
  • Se si ha una verruca, ci si può autocontagiare toccando altre parti del corpo dopo aver toccato la verruca.

Ci sono, inoltre, alcuni fattori di rischio che ci predispongono alle verruche:

  • Umidità: utilizzo di calzature bagnate;
  • Stress fisico e mentale;
  • Camminare scalzi in luoghi pubblici ed umidi (piscine pubbliche, spogliatoi...);
  • Igiene carente;
  • Esposizione prolungata ai raggi UV;
  • Predisposizione genetica;
  • Lesioni cutanee che facilitino l'ingresso del virus.

Si possono prevenire?

È opportuno:

  • Usare ciabatte di gomma negli spogliatoi e nelle docce delle palestre e delle piscine;
  • Mantenere piedi e mani asciutti;
  • Disinfettare accuratamente le piccole lesioni della pelle;
  • Mantenere un’ottima igiene delle mani lavandole spesso.

Nel caso in cui si abbia una verruca, per evitare di infettare gli altri e l’autocontagio, è consigliabile coprirla con un cerotto quando si frequentano luoghi a più alto rischio di trasmissione (quali palestre e piscine), non condividere oggetti personali e non toccare le verruche.

Trattamenti per le verruche

Spesso, in particolar modo in età infantile, le verruche scompaiono naturalmente in uno spazio compreso tra i 6 e i 24 mesi; se, al contrario, si manifestano in età adulta, potrebbe essere necessario rimuoverle, poiché la guarigione autonoma richiederebbe tempi piuttosto lunghi.

I seguenti trattamenti non assicurano la scomparsa definitiva delle verruche, che potrebbero tornare nello stesso punto del corpo come in altri. Se, nonostante le terapie, si nota la nascita di nuove verruche, ciò può essere dovuto alla diffusione delle cellule virali dalla vecchia verruca ad altre parti del corpo: in tal caso, è consigliabile rivolgersi nuovamente al dermatologo per trattare le nuove verruche man mano che si manifestino.

I trattamenti più usati sono i seguenti:

  • Crioterapia: viene utilizzato azoto liquido per congelare la verruca; è un procedimento che in alcuni casi può essere effettuato in casa con prodotti acquistabili in farmacia;
  • Uso di cantaridina: il principio attivo viene applicato sulla verruca e causa la morte della stessa, che sarà asportata dal medico dopo qualche giorno;
  • Resine Podofiliniche: nei casi di verruche genitali;
  • Elettrocauterizzazione: l’elettricità viene usata per scaldare il tessuto fino alla morte della verruca; spesso viene accompagnata dal curettage, che prevede l’asporto della verruca tagliandola con un bisturi o raschiandola via con uno strumento simile a un cucchiaio;
  • Laser: permette di agire con precisione solamente sui tessuti che presentano la lesione della verruca, senza intaccare quelli circostanti;
  • Peeling chimico: prevede un’esfoliazione che causa la distruzione della verruca; vengono usati farmaci specifici che possono essere applicati in casa.

A quale specialista rivolgersi?

Il proprio dermatologo potrà consigliare il da farsi e decidere il trattamento più adatto.

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