Ménière: una patologia da approfondire

Autore: Prof. Maurizio Barbara
Pubblicato: | Aggiornato: 22/05/2019
Editor: Antonietta Rizzotti

Lo stress risulta essere uno dei maggiori fattori scatenanti della malattia di Ménière, anche se non sono stati pubblicate evidenze scientifiche chiare in proposito. Disturbi metabolici a carico della tiroide, oppure intolleranze alimentari sono considerati fattori parimenti importanti in proposito. Il Prof. Maurizio Barbara, esperto in Otorinolaringoiatria e Audiologia a Roma, ci aiuta a capire quali sono le caratteristiche di questa patologia

 

Quali sono le fasi di evoluzione della malattia di Ménière?

La malattia può avere un esordio “subdolo”, con la presenza di uno solo dei sintomi che, invece, quando presenti contemporaneamente, permettono di porre diagnosi:

  • Una crisi vertiginosa rotatoria con nausea, vomito, pallore, della durata da mezz’ora a 12 ore; una perdita uditiva che inizialmente può migliorare anche spontaneamente (fluttuante) e che interessa le frequenze più gravi;
  • L’acufene (presenza di suoni all’interno dell’orecchio in assenza di stimoli sonori esterni); senso di ovattamento.

Quando è opportuno consultare uno specialista?

La visita specialistica si rende soprattutto necessaria in caso di crisi acuta vertiginosa o di perdita uditiva con ovattamento. Nelle fasi successive di malattia, le vertigini possono essere meno violente ed avere un durata inferiore (alcuni minuti).

È una patologia recidiva?

La malattia è proprio caratterizzata da un andamento “capriccioso” e crisi recidivanti anche se viene adottata una terapia idonea. La dieta iposodica così come la assunzione di liquidi facilitano la diuresi e di conseguenza possono avere un ruolo importante nella riduzione della condizione di aumento di volume e pressione dei liquidi labirintici (idrope, che è considerata la condizione patologica correlata).

Per contrastare la patologia, quali sono gli alimenti da evitare o da ridurre?

Si dovrebbe limitare al massimo il consumo di caffè, alcolici, cibi salati (insaccati, patatine) e comunque anche cucinare con sale dietetico.

I 5 consigli per chi soffre della malattia di Mènière sono:

  1. Non deprimersi per la condizione perché comunque non si tratta di una patologia pericolosa per la vita;
  2. Imparare a riconoscere dei sintomi premonitori di una prossima crisi e mettersi al riparo da situazioni che possono essere pericolose (mettersi alla guida, ad esempio);
  3. Non eccedere in cibi salati;
  4. Rivolgersi ad un Centro super specializzato su questa problematica;
  5. Affidarsi al consiglio terapeutico proposto dallo specialista.

In cosa consiste il trattamento di drenaggio del sacco endolinfatico?

È un intervento che consiste nell’esposizione di una piccola struttura dell’orecchio interno situata all’interno dell’osso dietro l’orecchio (mastoide) e di praticare una piccola incisione sulla sua parete per far defluire l’eccesso di endolinfa ritenuto alla base della malattia.
Sia il trattamento di drenaggio che il trattamento “Meniett” sono considerati trattamenti di tipo conservativo, anche se la Meniett risulta essere meno invasiva poiché può essere gestita ambulatorialmente. La percentuale di successo può essere considerata analoga.

Prof. Maurizio Barbara
Otorinolaringoiatria

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