Morbo di Crohn e colite ulcerosa: cosa devo mangiare?

Autore: Top Doctors®
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Editor: Top Doctors®

Il morbo di Crohn e la colite ulcerosa fanno parte delle malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI). Sempre più italiani ne soffrono, con un aumento negli ultimi anni. Le cause di queste malattie sono tutt'ora sconosciute, e non sono considerate malattie ereditarie. Ce ne parla il nostro esperto in gastroenterologia

Cos'è il morbo di Crohn?

La malattia di Crohn e le coliti ulcerose sono delle malattie di tipo infettivo che colpiscono l’intestino e che causano infiammazione. Anche se si considerano malattie correlate, il morbo di Crohn di solito è localizzato nell’intestino tenue e nell’intestino crasso, mentre invece la colite ulcerosa si situa nella zona dell’intestino crasso e del colon retto.

Sia i pazienti affetti dal morbo di Crohn che quelli con la colite ulcerosa possono essere curati con l’aiuto di farmaci che controllano l’infiammazione con efficacia; ciò permette di risparmiare in cure troppo impegnative.

Ci sono varie forme di malattia del morbo di Crohn?

I pazienti affetti da questa malattia devono seguire una dieta ben ponderata e scelta in funzione del loro peso e della loro situazione clinica. L’intestino di un paziente con il morbo di Crohn assomiglia a un grande supermercato; se si riempie di clienti, il servizio sarà migliore se è diviso in diverse sezioni. Allo stesso modo ai pazienti con morbo di Crohn è raccomandato di mangiare varie volte al giorno e in modo molto diverso, così da poter assimilare gli alimenti gradualmente.

Pazienti con colite ulcerosa: mangiare poche fibre e molte proteine

Il paziente con colite ulcerosa in fase attiva deve seguire una dieta che limiti le fibre per aumentare invece l’assunzione di proteine. Non devono far lavorare in modo eccessivo il colon, e limitare per questo le volte in cui vanno in bagno. Una volta superata questa fase, la buona notizia è che possono mangiare di tutto.

Insieme alla riduzione dei sintomi è possibile ridurre l’infiammazione o aggiungere probiotici tramite una dieta adeguata che comprende l’assunzione di micro-organismi vivi che restano attivi nell’intestino e che possono contribuire all’equilibrio della flora intestinale e potenziare il sistema immunitario.

A volte i pazienti con malattie intestinali infiammatore possono soffrire di problemi di malnutrizione, per cui è necessario assumere integratori alimentari che contengono le vitamine mancanti, come la vitamina B12, la vitamina D, il calcio e il ferro.

Qual è l’obbiettivo del gastroenterologo?

In generale il gastroenterologo non deve solo assicurarsi che il paziente recuperi a pieno la forma fisica ma deve anche fare in modo che mantenga una dieta variegata che favorisca la digestione.

 Redazione di Topdoctors

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Gastroenterologia


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