Soluzioni Digitali

Occhio secco: nuove terapie e strategie di prevenzione

L’occhio secco è una condizione oculare sempre più diffusa, spesso sottovalutata, ma in grado di compromettere significativamente la qualità della vita. In Italia, come del resto nella più parte del mondo, complice l’aumento dell’uso di dispositivi digitali e dell’inquinamento atmosferico, i casi sono in costante crescita. Con l’obiettivo di aiutare i pazienti a comprendere e affrontare meglio questa patologia, in questo articolo esploriamo le cause meno conosciute, le terapie più recenti e le strategie preventive più efficaci insieme all’aiuto del Dott. Livio Pagliani, Oculista a Formigine.

Quali sono le cause meno note del disturbo?

Sebbene il film lacrimale instabile sia una causa nota, esistono fattori meno evidenti che contribuiscono all’occhio secco. Tra questi vi è la blefarite, un’infiammazione delle palpebre che altera la secrezione lipidica delle ghiandole di Meibomio, riducendo la componente oleosa del film lacrimale. Anche alcune patologie autoimmuni (come la sindrome di Sjögren) e l’uso cronico di colliri con conservanti possono peggiorare il quadro.

Dispositivi digitali e affaticamento visivo

L’uso prolungato di dispositivi digitali riduce la frequenza dell’ammiccamento, anche di più dell’80%, provocando evaporazione precoce delle lacrime. Studi recenti suggeriscono che la semplice abitudine di fare pause frequenti e utilizzare la regola del 20-20-20 (ogni 20 minuti, guardare per 20 secondi un oggetto a 20 piedi, circa 6 metri) possa contribuire ad una riduzione del disturbo.

Terapie innovative

Accanto alle tradizionali lacrime artificiali, oggi si stanno affermando approcci terapeutici più mirati. Tra questi:

  • Terapia con luce pulsata intensa (IPL): utile nei casi di disfunzione delle ghiandole di Meibomio.
  • Siero autologo: indicato per forme gravi e resistenti, sfrutta i fattori di crescita presenti nel plasma del paziente.
  • Lipidi oculari di nuova generazione: integratori oftalmici con composizione bio-simile a quella naturale del film lacrimale.


Questi trattamenti puntano a migliorare la qualità delle lacrime, non solo a reintegrarle.

Prevenzione: uno stile di vita oculare

La prevenzione dell’occhio secco passa anche da gesti quotidiani:

  • Mantenere una buona igiene palpebrale, con l’uso di salviette sterili o schiume specifiche.
  • Umidificare gli ambienti, specialmente durante la stagione invernale.
  • Prestare attenzione all’alimentazione: una dieta ricca di acidi grassi Omega-3 supporta la secrezione lipidica oculare.


TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE ------> Cataratta secondaria: cos'è e come si cura


Quando rivolgersi allo specialista?

Non bisogna sottovalutare i sintomi come bruciore, sensazione di corpo estraneo, arrossamento o fotofobia. Una valutazione specialistica consente di identificare la causa e impostare un trattamento per l’occhio secco personalizzato, evitando che la condizione si cronicizzi.

Conclusione

L’occhio secco è una condizione multifattoriale, ma oggi disponiamo di strumenti diagnostici e terapeutici sempre più efficaci, nel nostro Polistudio medico Liri a Formigine abbiamo sia la componente diagnostica più recente (TearCheck) che la terapia parachirurgica della luce pulsata (E-Eye). La prevenzione e l’educazione del paziente giocano un ruolo centrale nel controllo dei sintomi e nel mantenimento del benessere oculare.