Soluzioni Digitali

Patologie retiniche: diagnosi più accurate con OCT e retinografo di ultima generazione

Le patologie della retina rappresentano una delle principali cause di riduzione della vista nella popolazione adulta e anziana. Il Dott. Daniele Di Clemente, Oculista a Roma, ci spiega come l’utilizzo di un nuovo OCT (Tomografia a Coerenza Ottica) e di un retinografo digitale ad alta risoluzione può aiutare nella diagnosi di queste patologie retiniche.

A cosa serve l’OCT?

L’OCT è un esame non invasivo e indolore che utilizza onde luminose per generare immagini dettagliate delle strutture retiniche, in particolare della macula e del nervo ottico. È particolarmente utile nella diagnosi delle maculopatie, tra cui la degenerazione maculare legata all’età (DMLE), patologia cronica e progressiva che colpisce la zona centrale della retina e può compromettere in modo severo la visione centrale.

L’OCT consente anche di identificare precocemente alterazioni del nervo ottico, fondamentali per la diagnosi e il monitoraggio del glaucoma e di altre neuropatie ottiche. Inoltre, permette di evidenziare condizioni come la schisi retinica, una rara patologia che comporta la separazione degli strati retinici e può evolvere in distacco della retina se non monitorata correttamente.

Che cos'è il retinografo digitale?

Il retinografo digitale è uno strumento fotografico ad alta definizione che permette di acquisire immagini nitide del fondo oculare. Queste immagini sono archiviate in formato digitale e permettono confronti nel tempo per monitorare l’evoluzione di patologie croniche, come la retinopatia diabetica o la DMLE nelle sue forme atrofica ed essudativa.

Quali patologie possono essere diagnosticate?

Grazie all’OCT e alla retinografia digitale, è possibile identificare e monitorare in modo accurato:

  • Maculopatie, incluse DMLE, edema maculare e foro maculare
  • Retinopatia diabetica
  • Alterazioni del nervo ottico (glaucoma, neuriti)
  • Schisi retinica
  • Membrane epiretiniche
  • Distacco sieroso della retina
  • Trombosi venosa retinica
  • Uveiti posteriori

Quali sono i vantaggi delle nuove tecnologie?

L’introduzione della nuova strumentazione diagnostica consente:

  • Maggiore precisione e tempestività
  • Miglior monitoraggio dell’evoluzione clinica
  • Individuazione precoce di alterazioni microscopiche
  • Riduzione del rischio di complicanze visive gravi
  • Comunicazione digitale tra specialisti per una gestione integrata


TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE -----> Glaucoma: il ladro silenzioso della vista!


Quando è indicato effettuare questi esami?

L’OCT e la retinografia sono consigliati nei pazienti con fattori di rischio (età avanzata, diabete, ipertensione, miopia elevata) o con diagnosi già note di patologie oculari. Tuttavia, anche in soggetti asintomatici, questi esami possono rivelare anomalie retiniche iniziali, favorendo un trattamento precoce.

Conclusione

L’uso dell’OCT e del retinografo rappresenta oggi un punto di svolta nella diagnosi avanzata delle patologie retiniche, in particolare delle maculopatie, delle alterazioni del nervo ottico e di condizioni meno comuni come la schisi retinica. Un controllo periodico è fondamentale per preservare la salute visiva, specialmente nei pazienti a rischio.


Approfondisci l'argomento guardando la videointervista che abbiamo fatto al Dott. Daniele Di Clemente! 👇🏻