Quanto ne sai del cheratocono?

Autore: Prof. Vincenzo Maurino
Pubblicato:
Editor: Jennifer Verta

Quando si parla di patologie degli occhi, si pensa subito alla miopia, alla cataratta o al glaucoma. Una patologia invece che viene spesso dimenticata è il cheratocono. Ci presenta tutto quello che dobbiamo sapere su questa malattia il Prof. Vincenzo Maurino, esperto in Oculistica a Napoli

Che cos’è il cheratocono?

Il cheratocono è una patologia visiva a carattere progressivo che colpisce la porzione anteriore dell’occhio: la cornea. La cornea può essere considerata la “finestra” dell’occhio, poiché permette alla luce di attraversarla ed arrivare al suo interno, per questa ragione deve essere trasparente ed avere una forma regolare. Quando si sviluppa il cheratocono, la cornea si assottiglia e deforma, assumendo una forma sporgente cosiddetta “a cono” invece della classica forma ovale. Con il cambio della morfologia dell’occhio si assiste ad un peggioramento della vista che può essere definita “sfuocata”. La patologia si presenta solitamente in entrambi gli occhi, anche se quasi sempre con gravità diversa.

Sapevi che ..?

La cornea è responsabile di circa due terzi del potere ottico dell’occhio. Il cristallino, che focalizza la luce è responsabile del restante terzo.

  • Il cheratocono colpisce tutti i gruppi etnici di ogni parte del globo.
  • Circa 1 persona ogni 2.000 viene colpita dal cheratocono.
  • La patologia tende solitamente a presentarsi nell’adolescenza o nei ventenni per poi stabilizzarsi verso i 30 anni.
  • Se non trattato, il cheratocono può deteriorare significativamente la vista delle persone colpite.

Quali sono i sintomi del cheratocono?

  • Visione offuscata o distorta
  • Miopia
  • Astigmatismo irregolare
  • Sensibilità alla luce

È possibile correggere il cheratocono?

Le forme leggere della malattia possono essere corrette con occhiali o lenti a contatto apposite. Nella maggior parte dei pazienti, il cheratocono si stabilizza nell’arco di qualche anno senza progredire

La chirurgia

Nei casi più gravi, in cui la correzione con lenti non è più possibile (circa il 20% dei casi), può essere necessario un trapianto di cornea. Un più recente trattamento, volto a stabilizzare la malattia, è costituito dal cross-linking corneale, un trattamento che consente di rafforzare la cornea prevenendone la progressione. È importante chiarire, però, che il trattamento è indicato solo quando la patologia si trova negli stadi precoci. I giovani pazienti che ricevono una diagnosi precoce e che mostrano segni di una rapida progressione sono i candidati ideali al trattamento. È possibile, inoltre, associare la tecnica cross-linking al laser ad eccimeri per correggere la deformazione della cornea ed allo stesso tempo rafforzarla e raggiungere una vista migliore. Queste tecniche sono comunque indicate per pochi pazienti, che devono essere accuratamente selezionati e consigliati dal proprio oculista di fiducia. La diagnosi per cheratocono si basa sulla misurazione tridimensionale della cornea attraverso uno strumento che si chiama Pentacam, un tomografo corneale attualmente considerato il gold standard per la diagnosi ed il monitoraggio del cheratocono.

Prof. Vincenzo Maurino
Oculistica

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