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Riabilitazione visiva-ortottica di pazienti adulti affetti da ambliopia

Secondo l'accezione generale i trattamenti ortottici sono efficaci fino ai primi 10/11 anni di età e, infatti, in tutti gli ospedali sono presenti reparti di ortottica che trattano bambini affetti da ambliopia e strabismo. In realtà, si è potuto constatare che anche pazienti adulti beneficiano di miglioramenti visivi o di riduzione della curva di peggioramento visivo se trattati dal punto di vista ortottico

Che cos’è l’ambliopia?

Conosciuta anche come “occhio pigro”, l’ambliopia consiste nella riduzione più o meno grave della capacità visiva di un occhio.

Questa condizione è molto più frequente nei bambini che negli adulti.

Quali sono le cause di occhio pigro negli adulti?

L’ambliopia ha origine da un’alterata trasmissione del segnale, in genere da un solo occhio, anche se a volte può anche essere bilaterale, al cervello.

Tra le cause più frequenti dell’insorgenza di ambliopia negli adulti si trovano:

  • Cataratta congenita
  • Stati distrofici corneali
  • Numerose patologie retiniche e del nervo ottico
  • Glaucoma congenito
  • Anisometropia refrattiva

    primo piano di un padre e sua figlia che sorridono dopo visita ortottica

Quando è necessario rivolgersi ad uno specialista?

Bisogna ricorrere ad uno specialista quando si manifestano i seguenti sintomi:

  • Mal di testa
  • Diplopia
  • Soppressione visiva manifesta o misconosciuta
  • Difficoltà di cooperazione binoculare

Come trattare questa patologia?

Per i pazienti in età pediatrica è abbastanza raggiungibile una buona acuità visiva anche nel l’occhio pigro; invece per gli adulti risulta essere più complesso, dato che il sistema visivo è completamente formato e, pertanto, è più difficile il suo recupero visivo.

È importante che il paziente si sottoponga a un’attenta visita oculistica e ortottica iniziale per esaminare le condizioni obiettive e funzionali dell’occhio ambliope del paziente, atte a garantire anche un minimo recupero visivo nel bambino o nel paziente giovane, senza determinare rilevanti squilibri della visione binoculare.

In seguito alla diagnosi, è possibile ricorrere ad alcuni possibili trattamenti per migliorare la corretta visione negli adulti.

Un esempio è l’utilizzo di lenti a contatto in caso di differenza di correzione dei due occhi oppure la prescrizione di specifiche terapie di integrazione, sia di tipo allopatico che omeopatico.

Anche una riabilitazione visiva-ortottica eseguita dal paziente sembra essere molto efficace, dato che, a volte, è anche possibile migliorare leggermente la visione dell’occhio ambliope ma, più spesso, si può ridurre la curva di peggioramento visivo che nell’ambliopia è, praticamente, la normalità in quanto le aree encefaliche deputate alla visione selezionano in via preferenziale le informazioni visive provenienti dall’occhio migliore, escludendo l’occhi più ametrope.

In che cosa consiste una visita ortottica?

Generalmente, una visita ortottica dura 15-20 minuti.

Durante questo tipo di visita si valuta l’acuità visiva, ossia la capacità dell’occhio di percepire e determinare i dettagli in modo nitido, mediante lettere posizionate su una tavola ottotipica per l’adulto.

Successivamente, si analizza la stereopsi, cioè la tridimensionalità, la convergenza e i movimenti oculari per capire se ci sono problemi muscolari che possano poi portare ad atteggiamenti posturali scorretti e, di conseguenza, anche scarse performance visive o, spesso, a posizioni anomale della testa, le cosiddette PAC - posizioni anomale del capo.