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Ricadute depressive o maniacali: come riconoscerle e in che modo prevenirle?

Le ricadute depressive o maniacali non compaiono mai improvvisamente, bensì sono precedute da segnali sempre uguali che, molto spesso, sia amici che parenti sono in grado di riconoscere. Pertanto, è possibile prevenire tali ricadute. Scopriamo come farlo grazie all’intervento del Dott. Luca Madia, specialista in Psichiatria

Quali sono i segnali che precedono le ricadute depressive o maniacali?

Come già detto le ricadute sono precedute da sintomi o segnali che si manifestano alcune settimane prima dell’insorgenza della malattia.

I segni precoci che caratterizzano un umore depresso includono:

ragazzo seduto per terra con sintomi di umore depresso

Invece, i sintomi che contraddistinguono un disturbo di umore elevato sono:

  • minor bisogno di sonno
  • irritabilità
  • aumento dell’energia fisica, ad esempio minor stanchezza malgrado si sia più attivi
  • maggior loquacità
  • essere più distratti
  • avere un sacco di idee
  • maggior progettualità
  • senso di urgenza nel fare le cose
  • aumento delle attività

Altro elemento che influisce l’umore di una persona è l’impatto degli eventi stressanti sulle ricadute.

Perché è importante riconoscere i segni premonitori ed imparare a gestire i momenti di crisi?

È fondamentale sapere riconoscere i segnali precoci poiché permette di:

  • riprendere il controllo sulla propria salute, facilitando l’assunzione di un ruolo attivo;
  • responsabilizzarsi nei confronti del proprio stato di salute.

Cosa fare in caso in cui compaiono tre segni premonitori?

Se si manifestano almeno tre dei segni premonitori è necessario:

  • contattare il medico curante
  • identificare possibili eventi scatenanti
  • evitare alcolici o sostanze psicoattive non prescritte
  • mantenere le ore di sonno costanti

Quanto è importante il sostegno dei famigliari?

Il supporto dei famigliari in questi casi è fondamentale, poiché devono aiutare il proprio parente a riconoscere i segni precoci e incoraggiarlo a seguire il trattamento.

Inoltre, il famigliare dovrebbe cerca di fare le cose con lui/lei e non al posto suo e frequentare un gruppo di supporto insieme, dividendosi con altri la responsabilità di prendersi cura dell’interessato.