Riconoscere l’ictus

Autore: Dott. Carlo Sebastiano Tadeo
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Editor: Top Doctors®

Quando l’ictus insorge, bisogna saper agire rapidamente. Il nostro esperto in Neurologia, il Dott. Carlo Sebastiano Tadeo, ci regala alcune preziose informazioni su come riconoscere l’ictus e su come comportarsi in una situazione d’emergenza

 

 

Come si riconosce l’ictus?

Per riconoscere l’ictus, ci sono 5 campanelli d’allarme a cui stare attenti:

  • Perdita di forza e/o di sensibilità, di solito ad un lato del corpo (volto, braccio e gamba).
  • Confusione o disturbo della parola: non si riesce ad articolare le parole o a fare un discorso senza errori; non si riesce a comprendere altri che parlano.
  • Difficoltà a mantenere l’equilibrio: talvolta anche una difficoltà improvvisa a stare in piedi, soprattutto se unita ad altri sintomi come vederci doppio, parlare male o una perdita di forza agli arti.
  • Difficoltà nel vedere: non riuscire a vedere una parte del campo visivo o vederci doppio.
  • Cefalea violenta: bisogna temere un male improvviso e fortissimo. Di solito il paziente dice che si tratta del mal di testa più forte della sua vita o che è un dolore “strano”.

 

I sintomi dell’ictus, in genere, esordiscono improvvisamente dal nulla. Solo in alcuni casi i pazienti possono avere avuto dei sintomi meno gravi nei giorni precedenti: noi li chiamiamo “ictus in evoluzione” o “attacchi ischemici transitori”. In questi casi è molto importante cercare di bloccare subito il problema.

 

Come bisogna agire?

Quando ci si trova in una situazione d’emergenza e i sintomi sembrano proprio indicare l’ictus, la prima cosa da fare è chiamare il 112, senza contattare altri, in modo che i tempi d’intervento siano rapidissimi. Arrivare in tempi brevi in ospedale può voler dire riuscire a salvare molti milioni di neuroni del nostro cervello.

Se soccorriamo un paziente, dobbiamo sdraiarlo subito e, se è svenuto a terra, dobbiamo metterlo su un fianco, oltre che a chiamare immediatamente aiuto.

Dott. Carlo Sebastiano Tadeo
Neurologia

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