Soluzioni Digitali

Ricostruzione mammaria: come funziona?

La ricostruzione del seno è una procedura utilizzata con lo scopo di permettere alla donna di riprendere una vita del tutto normale in seguito a una mastectomia, sentendosi a proprio agio in ogni situazione. Infatti, questo tipo di intervento deve essere fatto su misura per ogni paziente. Approfondiamo meglio questo argomento con l’intervento della Dott.ssa Chiara Gelati, specialista in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva

Che cosa si intende per ricostruzione mammaria?

La ricostruzione mammaria è la procedura chirurgica che permette di ricostruire la mammella dopo mastectomia.

Di essa fa parte anche la procedura di simmetrizzazione della mammella controlaterale, al fine di restituire alla paziente mastectomizzata una qualità di vita normale ed una buona postura.

Le tecniche ricostruttive sono molteplici, ma si suddividono fondamentalmente in due grandi gruppi: le ricostruzioni protesiche oppure le ricostruzioni con tessuti autologhi, ovvero i tessuti della paziente stessa.

Tutte le ricostruzioni mammarie si eseguono in anestesia generale, previo controllo degli esami ematici, mammografia ed ecografia di controllo.

ragazza che ha subito una mastectomia e viene aiutata dal suo compagno per vestirsi

Ci sono norme di preparazione e chi può sottoporsi a tale trattamento?

Come detto precedentemente, le pazienti che si devono sottoporre a tale intervento devono eseguire accertamenti diagnostici come:

I pazienti che possono eseguire questo trattamento sono coloro che hanno subito un intervento oncologico alla mammella e che sono selezionati dal chirurgo plastico in base all’età, alla malattia e alle caratteristiche psicologiche di ogni paziente.

Com’è il recupero post-intervento?

Il decorso post-operatorio è più veloce nei casi di ricostruzione con protesi; mentre è più complesso e lungo nelle ricostruzioni con tessuti autologhi.

La ripresa della paziente, in questo secondo caso, prevede anche la guarigione della zona donatrice (zona di prelievo del tessuto utilizzato per ricostruire).

Nella fase post-operatoria, le pazienti devono astenersi da attività fisica e non sollevare pesi.

Esistono dei possibili rischi per chi si sottopone a tale intervento?

Il tasso di complicanze legato a questi interventi è molto basso (per le ricostruzioni con tessuti autologhi è stimato come inferiore al 5%) e comporta principalmente il rischio di dover rimuovere la protesi, a causa di infezione o contrattura, oppure il tessuto utilizzato per la ricostruzione.