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Ricostruzione Mammaria: Guida Completa alla Chirurgia Ricostruttiva

Dopo un intervento di asportazione del carcinoma invasivo, come la mastectomia, è possibile ripristinare forma e volume del seno attraverso la ricostruzione mammaria. Questa procedura non solo aiuta a conservare l’aspetto naturale delle mammelle, ma è anche un passaggio fondamentale nel percorso di cura, poiché contribuisce al benessere psicologico delle pazienti durante e dopo la malattia.


La ricostruzione mammaria può essere eseguita contestualmente all’intervento oncologico oppure dopo alcuni mesi, in base al tipo di terapie previste. In alcuni casi, l’intervento può essere programmato anche a distanza di tempo

Anestesia, Durata e Recupero

  • Anestesia: locale con sedazione o generale
  • Durata intervento: 1-2 ore
  • Degenza: 0-1 giorno
  • Ritorno alla vita sociale: 1-2 settimane

Fasi dell’Intervento

Fase 1: Visita preoperatoria

Il primo passo consiste nell’instaurare un rapporto di fiducia con le pazienti, assicurando sicurezza e chiarezza fin dal primo incontro.


Fase 2: Intervento di ricostruzione mammaria

La procedura dura generalmente 2-4 ore, variando in base all’entità dell’operazione e al numero di mammelle interessate.


Fase 3: Post-operatorio

Dopo l’intervento, è fondamentale indossare una fascia contenitiva per circa 45 giorni e evitare sforzi fisici per almeno un mese.

Tipologie di Intervento

La scelta della tecnica dipende dal caso specifico e dalla paziente. Esistono principalmente due modalità: con protesi o con tessuti autologhi.

1. Ricostruzione Mammaria con Protesi

Le protesi vengono inserite sotto i muscoli pettorali. Se il tessuto disponibile non è sufficiente, si utilizza un espansore che viene gonfiato gradualmente, permettendo la distensione dei tessuti prima dell’inserimento della protesi definitiva. Successivamente, si procede alla ricostruzione del complesso areolare-capezzolo.

2. Ricostruzione Mammaria senza Protesi

Questa tecnica utilizza tessuti della paziente o il lipofilling. I tessuti possono essere prelevati da regioni come l’addome o il dorso (lembo gran dorsale). Il lipofilling prevede il trasferimento di tessuto adiposo da aree con eccesso di grasso, permettendo di correggere difetti e riempire le mammelle.

Domande Frequenti

Quando è possibile ricorrere alla chirurgia ricostruttiva?

Alcune tecniche possono essere applicate immediatamente dopo la mastectomia, mentre altre richiedono qualche mese di attesa, soprattutto se sono previste terapie come la radioterapia.


Quale tecnica è più consigliata?

La scelta dipende da fattori clinici e anatomici. Le protesi richiedono spesso due interventi, mentre la ricostruzione con tessuto autologo comporta cicatrici più ampie ma può essere più indicata in pazienti che devono effettuare radioterapia.


Quali sono i costi?

I costi variano in base alla tipologia di intervento e al numero di mammelle coinvolte. Una visita preoperatoria è essenziale per valutare il caso specifico e definire il preventivo.


Conclusione

La ricostruzione mammaria rappresenta un passo fondamentale per la qualità della vita delle pazienti dopo la mastectomia. Ogni intervento viene personalizzato, garantendo sicurezza, estetica e benessere psicologico.


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