Soluzioni Digitali

Cicatrici: tipologie e trattamenti più efficaci

Le cicatrici rappresentano una risposta naturale del nostro organismo per riparare un danno cutaneo (traumi, ustioni, interventi chirurgici o acne) grazie al collagene prodotto in eccesso. Comprendere le diverse tipologie di cicatrici e i relativi trattamenti aiuta a individuare il percorso terapeutico più adatto. Ne parliamo con il Dott.Adriano Izzo, Chirurgo Plastico, Ricostruttivo ed Estetico a Roma e Pesaro.

Quante tipologie di cicatrici esistono?

Caratterizzate da piccole depressioni o incavi nella pelle, sono tipiche dopo acne, varicella o lesioni profonde. La mancanza di tessuto di supporto sottostante le rende visivamente evidenti.

  • Cicatrici ipertrofiche

Appaiono come formazioni spesse, sollevate e arrossate, ma restano sempre nei confini della ferita originale. Si sviluppano frequentemente dopo traumi o interventi chirurgici.

Simili alle cicatrici ipertrofiche, si distinguono perché crescono oltre i margini della lesione. Possono causare fastidio, prurito o dolore e tendono a recidivare dopo la rimozione.

  • Cicatrici da retrazione (contratte)

Spesso esito di ustioni profonde, causano una tensione sulla pelle che può limitare i movimenti delle articolazioni vicine.

Trattamenti disponibili per le cicatrici

Il trattamento delle cicatrici richiede una valutazione personalizzata e si basa su diverse opzioni:

1.   Trattamenti topici

Gel e creme a base di silicone rappresentano la soluzione più diffusa per cicatrici recenti o superficiali. Aiutano a mantenere la pelle idratata e a ridurre l’ispessimento cicatriziale. L’uso di sostanze naturali come vitamina E o olio di rosa mosqueta ha un'efficacia variabile e non sempre scientificamente dimostrata.

2.   Trattamenti ambulatoriali e medici

  • Iniezioni di cortisonici: utilizzate per appiattire le cicatrici ipertrofiche e i cheloidi.
  • Laserterapia: migliora la texture e il colore della cicatrice, utile sia per le cicatrici pigmentate sia per quelle rilevate.
  • Dermoabrasione o microdermoabrasione: tecniche che levigano la superficie cutanea riducendo l’irregolarità delle cicatrici.
  • Filler: indicati per colmare le cicatrici depresse e uniformare il profilo cutaneo.

3.   Chirurgia plastica correttiva

In alcuni casi, soprattutto per cicatrici che limitano i movimenti o particolarmente estese, si ricorre alla chirurgia plastica per ridurne la visibilità o migliorarne la funzionalità. Le tecniche variano dalla revisione chirurgica alla plastica locale.

4.   Tecniche complementari

Il massaggio cicatriziale, combinato alla fisioterapia, è fondamentale nei casi di cicatrici da retrazione. Aiuta a migliorare la mobilità e a ridurre la rigidità dei tessuti.


TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE ------> L'otoplastica: rimodellare l’armonia delle orecchie



Consigli utili per la gestione delle cicatrici

  • Idratazione costante: favorisce l’elasticità della pelle.
  • Protezione solare: essenziale per evitare l’iperpigmentazione della cicatrice.
  • Evitare il fumo: perché rallenta la guarigione e può peggiorare l’aspetto finale delle cicatrici.


Consultare uno specialista in Chirurgia Plastica come il Dott. Izzo permette di scegliere il trattamento più adatto, con l’obiettivo di migliorare sia l’aspetto estetico sia la qualità della vita del paziente.