Tumore del colon: l’Epa riduce la formazione di polipi

Autore: Prof. Luigi Ricciardiello
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

Uno stile di vita sano e una giusta alimentazione possono aiutare a prevenire varie patologie, compreso il cancro del colon-retto. Ce ne parla il Prof. Luigi Ricciardiello, esperto in Gastroenterologia a Pianoro e Bologna

 

In Italia vengono diagnosticati quasi 52mila nuovi casi di tumore del colon all’anno. Le persone più a rischio sono quelle che soffrono di poliposi familiare grave: chi sviluppa oltre 100 polipi nel giro di 1-2 anni, ha circa il 100% di probabilità di soffrire di cancro del colon-retto.

Recentemente uno studio ha scoperto l’importanza che gli Omega-3 ricoprirebbero nella prevenzione della formazione dei polipi intestinali. In realtà, il principale protagonista della ricerca è l’Epa, l’Acido Eicosapentaenoico, già piuttosto noto per le sue proprietà benefiche nei confronti del sistema cardiovascolare.

 

L’Epa ha dimostrato di essere capace di influire sulle alterazioni molecolari legate al cancro, di proteggere contro la colite ulcerosa, prevenire la poliposi familiare e di contrastare il colesterolo cattivo. L’Epa, infatti, è un acido grasso che, grazie alla sua forma pura, viene assorbito facilmente dalle cellule dell’intestino. È contenuto nell’olio di fegato di merluzzo e nel pesce azzurro, come merluzzo, sarde e alici: mangiarlo 2-3 volte a settimana potrebbe aiutare a prevenire lo sviluppo di un tumore del colon. Per chi non ama il pesce, invece, sono disponibili in commercio degli appositi integratori.

Prof. Luigi Ricciardiello
Gastroenterologia

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