Valvulopatie e affezioni cardiache: di cosa si tratta?

Autore: Dott. Luigi Sulpizii
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

Una valvulopatia è una patologia che interessa il cuore. Più precisamente si tratta di qualsiasi malattia che riguarda le valvole cardiache. Il Dott. Luigi Sulpizii, esperto in Cardiologia a Roma, ci parla dei sintomi a cui prestare attenzione

Cosa sono le valvulopatie?

Le valvulopatie o patologie delle valvole cardiache, sono malattie che colpiscono le quattro valvole del cuore:

  • Valvola aortica
  • Valvola mitrale
  • Valvola tricuspide
  • Valvola polmonare

Le prime due sono nel ventricolo sinistro, mentre le altre due sono nel ventricolo destro ed in queste ultime le valvulopatie sono più rare e secondarie a malattie congenite. 

Le malattie valvolari possono essere presenti sin dalla nascita come valvulopatie congenite oppure acquisite, quando si presentano successivamente.

Le valvulopatie congenite sono dovute a difetti dello sviluppo embrionale, mentre le acquisite sono legate a degenerazione di tutte le strutture della valvola, legate all’età o a cause come le infezioni (endocarditi), all’ischemia del muscolo cardiaco, o alla dilazione delle camere ventricolari.

Tra le valvulopatie congenite le più frequenti sono il prolasso della valvola mitrale e la bicuspidia aortica. Le alterazioni della meccanica valvolare si esprimono essenzialmente in due modalità che possono essere anche associate e sono:

  • Stenosi valvolare, ovvero la riduzione del movimento di apertura dei lembi e quindi la ridotta area valvolare;
  • L’insufficienza valvolare, ovvero l’incontinenza dell’apparato valvolare da mancata chiusura dei lembi con il ritorno di sangue nella camera cardiaca precedente.

Quali sono i segnali indicativi di una valvulopatia?

Il sospetto clinico della valvulopatie si presenta all’auscultazione cardiaca con il rilievo di un soffio patologico, ovvero il rumore del passaggio di sangue nella valvola malata, associata o meno ad alcuni sintomi caratteristici che sono:

  • Debolezza
  • Fatica a respirare
  • Dolori al torace
  • Svenimenti
  • Disturbi del ritmo cardiaco

In tutti questi casi il paziente va sottoposto a controlli seriati secondo la gravità dei sintomi, con un ecocardiogramma color doppler che nella maggior parte dei casi riesce a definire precisamente il momento della correzione chirurgica. Infatti la cura definitiva delle valvulopatie di entità severa è sempre la riparazione chirurgica della stessa sia con un intervento chirurgico di valvulopatica o di sostituzione valvolare anche con tecnica minimamente invasiva, sia con tecnica non chirurgica come la TAVI nella stenosi aortica o l’applicazione di una “mitral clip” nell’insufficienza valvolare mitralica.

Dott. Luigi Sulpizii
Cardiologia

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