Cataratta

Specializzazione di Oculistica

Che cos’è la cataratta?

Le cataratte, note anche come facosclerosi, sono un’ostruzione totale o parziale del cristallino (la lente dell’occhio) la cui funzione è convertire i raggi di luce in immagini sulla retina. Per questo, quando questa parte dell’occhio è ostruita la vista diventa debole e confusa. È un problema abbastanza comune che aumenta con l’età.

Esistono molti tipi di cataratta:

  • Cataratta congenita o infantile: si sviluppa in bambini sotto l’anno. Normalmente la causa è sconosciuta, ma a volte si associa, ad esempio, a malattie metaboliche come la sindrome di Down o a malattie infettive contratte durante la gravidanza.
  • Cataratta nucleare: è la forma più comune di cataratta. È causata da un indurimento e un’opacizzazione progressiva del nucleo del cristallino, e solitamente si accompagna a una progressiva miopizzazione a causa dell’aumento dell’indice di rifrazione del cristallino.
  • Cataratta corticale: è la seconda per frequenza. È causata da un’opacizzazione della corteccia del cristallino, a causa della quale i pazienti lamentano visione confusa, perdita di sensibilità al contrasto e abbagliamento.
  • Cataratta subcapsulare posteriore: è un tipo di cataratta che compare in pazienti giovani dopo l’assunzione prolungata di corticoidi, in caso di miopie importanti o in seguito a processi infiammatori. Nel giro di pochi mesi produce perdita della vista e molto abbagliamento.
  • Cataratta traumatica: di solito è unilaterale e si associa ad altre alterazioni oculari come rottura dello sfintere dell’iride, debolezza zonulare o persino rottura della capsula posteriore.

Prognosi della malattia

L’evoluzione della vista del paziente dopo la diagnosi della cataratta è molto variabile. In alcuni casi la cataratta avanza rapidamente riducendo la vista del paziente nei mesi successivi alla diagnosi, mentre altre variano in modo minimo con il passare del tempo. Solo controlli periodici stabiliti dall’oftalmologo permetteranno di controllarla e conoscerne l’evoluzione. La cataratta rappresenta la causa più frequente di cecità reversibile nel mondo.

Sintomi della cataratta

Le cataratte provocano un calo della vista.

Nelle fasi iniziali il paziente può notare sintomi più lievi come:

  • Fastidio alla luce
  • Abbagliamento
  • Alterazione della percezione dei colori

Diagnosi per cataratta

La diagnosi di cataratta dev’essere sempre fatta da un oftalmologo, sia durante controlli di routine che in caso di pazienti che vi si rechino con sintomi chiari.

Dopo un esame oftalmologico completo con le pupille dilatate (dilatazione che si ottiene con delle gocce) verrà fatta la diagnosi e sarà determinato il grado dell’eventuale cataratta. Ogni caso dev’essere valutato in modo personale per stabilire l’approccio adeguato.

Di solito si eseguono i seguenti esami:

  • Esame con lampada a fessura: si esaminano da vicino la cornea, l’iride, il cristallino e lo spazio tra iride e cornea.
  • Esame della retina: con le pupille dilatate il medico può vedere più chiaramente la parte posteriore dell’occhio. Usando la lampada a fessura e/o uno strumento chiamato oftalmoscopio, l’oculista cerca segni della presenza di cataratta, oltre che di glaucoma e altri possibili problemi a retina e nervo ottico.
  • Esame della rifrazione e dell’acutezza visiva: la nitidezza e la chiarezza della visione del paziente vengono valutate facendogli vedere lettere di diverse dimensioni da ciascun occhio.

Quali sono le cause della cataratta?

Nell’occhio si trova una struttura chiamata cristallino, che ha lo scopo di mettere a fuoco le immagini sulla retina. In condizioni normali il cristallino è trasparente, ma con il passare degli anni questa struttura diventa opaca, e questo è ciò che viene denominato cataratta.

Oltre all’invecchiamento, esistono altri fattori che possono provocare lo sviluppo di cataratta in persone non anziane, ad esempio:

  • Diabete, altre malattie metaboliche o la distrofia miotonica.
  • Uso prolungato di alcuni farmaci (soprattutto corticoidi per via orale e inalatoria)
  • Cataratte congenite
  • Esposizione alla radiazione solare
  • Uso di tabacco
  • Obesità
  • Ipertensione arteriosa
  • Malattie oculari, come l’uveite (infiammazione intraoculare)
  • Precedente chirurgia oculare
  • Traumi oculari
  • Trattamento con radioterapia

Si può prevenire?

Si possono seguire una serie di consigli di carattere generale che possono risultare utili, come:

  • Uso di occhiali da sole adeguati
  • Controllo del diabete
  • Alimentazione adeguata
  • Visite periodiche

Trattamenti per la cataratta

L’unico trattamento possibile per curare la cataratta e recuperare una visione corretta è eseguire un intervento chirurgico per eliminarla, anche se la chirurgia è consigliata solo per pazienti che hanno problemi tanto gravi da non poter più avere una vita quotidiana normale nemmeno indossando occhiali. L’operazione per correggere le cataratte consiste nell’estrazione della zona del cristallino danneggiata e nella sua sostituzione con una lente intraoculare.

Quale specialista se ne occupa?

A occuparsi delle cataratte sono gli specialisti in oftalmologia.

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