Idronefrosi

Che cos’è l’idronefrosi?

L’idronefrosi è una malattia, generalmente benigna, caratterizzata da un’anomalia del flusso urinario (ostruzione o reflusso), cioè dalla dilatazione delle cavità che consentono il transito delle urine dal rene alla vescica. Questa condizione può colpire uno o entrambi i reni e a sua entità viene valutata in gradi (dal I al IV a seconda della gravità).

Sintomi dell’idronefrosi

I sintomi dell’idronefrosi dipendono dalla tipologia della malattia e dall’età del paziente in cui si manifesta.

Ad esempio, nei bambini, la forma congenita è generalmente asintomatica, anche se a volte può manifestarsi con un’infezione delle vie urinarie. Se la patologia si presenta con una forma acuta, con calcoli urinari, il paziente può lamentare:

  • Dolore lombare che può irradiarsi all’area genitale;
  • Nausea e vomito;
  • Difficoltà nella minzione;
  • Febbre alta e brividi;
  • Sangue nelle urine.

I sintomi dell’idronefrosi cronica sono simili a quelli della forma acuta; in generale, il campanello d’allarme di questa patologia è il dolore più o meno importante.

Prognosi della malattia

La prognosi dell’idronefrosi può variare a seconda di vari fattori, tra cui:

  • Cause;
  • Interessamento di uno o entrambi i reni;
  • Gravità dell'ostruzione;
  • Forma (acuta o cronica);
  • Tempestività e accuratezza della terapia.

Diagnosi per l’idronefrosi

La diagnosi di idronefrosi avviene mediante ecografia. In caso di idronefrosi con causa ostruttiva, verranno indicati ulteriori esami come la scintigrafia renale dinamica, che consente allo specialista di analizzare la funzionalità complessiva dei reni. Se invece la patologia è causata da reflusso vescicoureterale, sarà necessario eseguire una cistografia minzionale.

Quali sono le cause dell’idronefrosi?

L’idronefrosi può essere causata da una variante morfologica della pelvi renale del feto durante la gravidanza, da un’ostruzione del tratto urinario (stenosi del giunto pielo-ureterale o megauretere ostruttivo) o dal reflusso delle urine nella vescica che risalgono attraverso le vie urinarie.

Si può prevenire?

Per prevenire i calcoli renali, e di conseguenza l’idronefrosi, è necessario seguire una dieta equilibrata e uno stile di vita sano.

Trattamenti per l’idronefrosi

Nei neonati l’idronefrosi congenita si risolve spontaneamente: non è necessario modificare il decorso della gravidanza e solo in rari casi è necessario tenere sotto controllo il bimbo nei suoi primi giorni di vita.

Anche l’idronefrosi causata da reflusso generalmente guarisce in modo spontaneo. La chirurgia è indicata solo nel caso in cui questo non avvenga o nel caso in cui, in un’idronefrosi da ostruzione, la stenosi abbia provocato una perdita di funzione.

Il trattamento d’elezione in caso di chirurgia è quello endoscopico, in quanto riduce al minimo le complicanze e può essere eseguito in regime ambulatoriale o in day surgery.

A quale specialista rivolgersi?

In caso di idronefrosi è necessario rivolgersi a un esperto in Pediatria, Chirurgia Pediatrica, Nefrologia o Urologia.

09-05-2023
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Idronefrosi

Dott. Vincenzo Domenichelli - Chirurgia Pediatrica

Creato il: 11-12-2015

Editato il: 09-05-2023

Editor: Serena Silvia Ponso

Che cos’è l’idronefrosi?

L’idronefrosi è una malattia, generalmente benigna, caratterizzata da un’anomalia del flusso urinario (ostruzione o reflusso), cioè dalla dilatazione delle cavità che consentono il transito delle urine dal rene alla vescica. Questa condizione può colpire uno o entrambi i reni e a sua entità viene valutata in gradi (dal I al IV a seconda della gravità).

Sintomi dell’idronefrosi

I sintomi dell’idronefrosi dipendono dalla tipologia della malattia e dall’età del paziente in cui si manifesta.

Ad esempio, nei bambini, la forma congenita è generalmente asintomatica, anche se a volte può manifestarsi con un’infezione delle vie urinarie. Se la patologia si presenta con una forma acuta, con calcoli urinari, il paziente può lamentare:

  • Dolore lombare che può irradiarsi all’area genitale;
  • Nausea e vomito;
  • Difficoltà nella minzione;
  • Febbre alta e brividi;
  • Sangue nelle urine.

I sintomi dell’idronefrosi cronica sono simili a quelli della forma acuta; in generale, il campanello d’allarme di questa patologia è il dolore più o meno importante.

Prognosi della malattia

La prognosi dell’idronefrosi può variare a seconda di vari fattori, tra cui:

  • Cause;
  • Interessamento di uno o entrambi i reni;
  • Gravità dell'ostruzione;
  • Forma (acuta o cronica);
  • Tempestività e accuratezza della terapia.

Diagnosi per l’idronefrosi

La diagnosi di idronefrosi avviene mediante ecografia. In caso di idronefrosi con causa ostruttiva, verranno indicati ulteriori esami come la scintigrafia renale dinamica, che consente allo specialista di analizzare la funzionalità complessiva dei reni. Se invece la patologia è causata da reflusso vescicoureterale, sarà necessario eseguire una cistografia minzionale.

Quali sono le cause dell’idronefrosi?

L’idronefrosi può essere causata da una variante morfologica della pelvi renale del feto durante la gravidanza, da un’ostruzione del tratto urinario (stenosi del giunto pielo-ureterale o megauretere ostruttivo) o dal reflusso delle urine nella vescica che risalgono attraverso le vie urinarie.

Si può prevenire?

Per prevenire i calcoli renali, e di conseguenza l’idronefrosi, è necessario seguire una dieta equilibrata e uno stile di vita sano.

Trattamenti per l’idronefrosi

Nei neonati l’idronefrosi congenita si risolve spontaneamente: non è necessario modificare il decorso della gravidanza e solo in rari casi è necessario tenere sotto controllo il bimbo nei suoi primi giorni di vita.

Anche l’idronefrosi causata da reflusso generalmente guarisce in modo spontaneo. La chirurgia è indicata solo nel caso in cui questo non avvenga o nel caso in cui, in un’idronefrosi da ostruzione, la stenosi abbia provocato una perdita di funzione.

Il trattamento d’elezione in caso di chirurgia è quello endoscopico, in quanto riduce al minimo le complicanze e può essere eseguito in regime ambulatoriale o in day surgery.

A quale specialista rivolgersi?

In caso di idronefrosi è necessario rivolgersi a un esperto in Pediatria, Chirurgia Pediatrica, Nefrologia o Urologia.

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