Laparoscopia urologica

Specializzazione di Urologia

Cos’è la laparoscopia urologica?

La laparoscopia è una tecnica chirurgica di ispezione della cavità addominale, che non ha bisogno di praticare grandi incisioni nella pelle. Questa tecnica è stata una vera e propria innovazione dell’ultimo decennio e rientra nella chirurgia minimamente invasiva, poiché riesce ad ottenere ottimi risultati con meno incisioni e post-operatorio rispetto alla chirurgia convenzionale.

Perché viene effettuata?

La laparoscopia è un tecnica minimamente invasiva impiegata come procedura diagnostica o terapeutica in diversi campi della Medicina e della Chirurgia. In Urologia, in particolare, essa viene utilizzata soprattutto per le patologie prostatiche e renali, come, ad esempio, per la chirurgia del cancro della prostata, del cancro della vescica, del cancro del rene o per i calcoli renali. Inoltre, come procedimento chirurgico, la laparoscopia può essere una procedura diagnostica anche in Urologia: lo strumento utilizzato, il laparoscopio, è un tubo fino che contiene un sistema ottico collegato a un estremo ad una fonte luminosa. Grazie a questo strumento, lo specialista può osservare le strutture e identificare le possibili patologie.

In cosa consiste?

Durante il procedimento, un laparoscopio viene introdotto nell’addome. La telecamera incorporata permette al medico di ispezionare da un monitor gli organi pelvici e, se necessario, di introdurre altri strumenti, generalmente pinze, bisturi o forbici, mediante il laparoscopio stesso, al fine di correggere qualsiasi tipo problema. Le incisioni della chirurgia laparoscopica misurano, di solito, dai 0,5 a 1,5 cm, mentre, in passato, questi stessi interventi eseguiti con la chirurgia convenzionale potevano comportare incisioni tra i 10 e i 20 cm. È inoltre possibile introdurre il gas CO2 per favorire la visibilità della cavità addominale ed eseguire un intervento chirurgico in uno spazio più ampio. I vantaggi della laparoscopia in urologia sono molti, come, ad esempio, il minor tempo richiesto per l’ospedalizzazione e il recupero, un minor rischio di complicazioni di tipo infettivo, una riduzione del dolore post-operatorio e l’assenza di cicatrici visibili.

Preparazione alla laparoscopia urologica

Non tutti i pazienti sono adatti a sottoporsi a una laparoscopia urologica: essa è poco raccomandabile, ad esempio, nei pazienti affetti da obesità patologica, BPCO o qualora si siano precedentemente sottoposti ad altri tipi di interventi che potrebbero interferire. Per questa ragione, il paziente dovrà sottoporsi a delle analisi cliniche e controllare il proprio stato di salute prima dell’operazione. In funzione del tipo di intervento da eseguire, è possibile che il paziente debba rimanere a digiuno per diverse ore prima di sottoporsi all’intervento.

Cure post-operatorie

I benefici della laparoscopia includono un recupero e un post-operatorio veloci, rispetto alla chirurgia convenzionale. Così, in molti casi, il paziente potrà essere dimesso il giorno stesso dell’intervento. In altri casi, egli potrebbe rimanere ricoverato per circa 24 ore, ma generalmente non avrà bisogno di seguire una routine di cure specifiche, oltre all’assunzione di farmaci che lo specialista urologo gli prescriverà per evitare i dolori del post-operatorio.

Alternative alla laparoscopia urologica

Oltre alla laparoscopia esistono altre tecniche chirurgiche per i procedimenti urologici, come l’endoscopia o l’intervento tradizionale. La scelta della tecnica dipenderà dalle necessità del paziente e dalle caratteristiche della patologia, soprattutto se il paziente non può sottoporsi alla laparoscopia urologica.

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